CASA POUND TRENTO METTE SOTTO SEQUESTRO LA SLOI

Nella notte del 10 Agosto i militanti di CasaPound hanno simbolicamente posto sotto sequestro l’area ex Sloi dove sono stati affissi striscioni con l’avviso “pericolo di morte”.
A pochi passi del centro e separate solo da argilla dalle falde acquifere, sotto i fatiscenti resti della fabbrica giacciono 180 tonnellate di piombo tetraedile .
“Oltre al forte e costante tasso di inquinamento  – dichiara in una nota Filippo Castaldini, responsabile di CasaPound Trento – la probabilità che la situazione degeneri è alta, la nube tossica di piombo tetraedile è mortale.
Dalla chiusura dello stabile sono state fatte molte promesse alla cittadinanza; nonostante ciò le perizie che si sono susseguite negli ultimi quarant’anni, che avrebbero dovuto portare alla bonifica della zona, non hanno avuto risvolti effettivi.
Aspettano forse che la vicenda si risolva in una nuova catastrofe?”
“É ora -conclude Castaldini – che le istituzioni assumano decisioni determinanti ma soprattutto concludenti, che la bonifica di cui si parla da anni venga fatta e al più presto. Non accettiamo che la nostra città sia contaminata dalla noncuranza tossica dei palazzi”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*