Caserme Damiano Chiesa, Lega Nord Trentino: “Sperpero di denaro pubblico nei ritardi”

“Preoccupazione dei cittadini per l’arrivo dei “profughi””

Questa mattina la Lega Nord Trentino ha tenuto una conferenza stampa davanti alle ex Caserme Damiano Chiesa a Trento per denunciare l’ingente impiego di risorse pubbliche a favore dell’accoglienza dei profughi e le preoccupazioni dei cittadini che dovranno fare i conti con questa presenza.

“Si ricorda che in seguito alla firma da parte della Provincia dei vari Protocolli d’intesa con il Ministero dell’Interno sull’accoglienza dei cosiddetti “migranti”, la cui quota in carico al Trentino è andata crescendo, questa ha ritenuto di trovare un nuovo sito adatto alla loro sistemazione nelle caserme Damiano Chiesa, compendio militare ad oggi inutilizzato”, dichiara la Lega Nord Trentino in una nota. “Per rendere agibile l’edificio in questione e salvaguardare l’utilizzo a fini militari del resto della caserma, la PAT ha valutato necessario realizzare la viabilità di accesso su terreno di proprietà della Provincia a ridosso del perimetro della caserma; realizzare una idonea recinzione tra l’edificio e il resto della caserma; sistemare il piazzale antistante l’edificio; mettere a norma gli impianti interni all’edificio; fare manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli impianti; attuare gli interventi necessari per la prevenzione incendi; acquistare arredi e suppellettili necessari alla gestione dell’edificio”.

“Tutto questo per la modica somma di € 500.000,00 stimati a settembre, poi corretti alla quota di € 672.500,00 a fine novembre 2015”, prosegue la nota. “I lavori che erano previsti ultimati già a metà dicembre 2015 non sono ancora completi e non si ravvisa un prossimo arrivo dei futuri ospiti; nel frattempo le spese per la sistemazione dell’area continuano ad aumentare, incluse le spese di illuminazione per un’area al momento deserta”.

“La cittadinanza dei quartieri limitrofi ha da tempo segnalato forti preoccupazioni per la presenza di un tale contingente di stranieri e sollecita la Provincia a trovare soluzioni concrete per impedire che questo nuovo gruppo di “profughi” vada a ingozzare le fila dei già troppo presenti gruppi criminali della città che gestiscono lo spaccio di stupefacenti ed altre azioni illegali, che culminano spesso in atti di violenza nei tranquilli quartieri della città”, continua la nota. “La Lega Nord Trentino aveva già sollecitato interventi in tal senso e sottolinea oggi la sordità della Provincia alle legittime richieste del cittadino, che vede gli ultimi arrivati serviti e riveriti con ogni genere di investimento pubblico, mentre le fasce di povertà trentine sprofondano sempre più in situazioni di disperazione ed indigenza”.

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