Claudio Cia vuole chiarezza sulla figura di Plotegher

Il consigliere regionale Claudio Cia è tornato sulla questione della compatibilità dell’Assessore ai Trasporti di Rovereto Carlo Plotegherchiedendo una volta per tutte chiarezza con una interrogazione in Consiglio regionale. Nella sua premessa evidenzia il presunto conflitto d’interessi in capo all’assessore, nella triplice funzione di Consigliere comunale, Assessore alla mobilità e dipendente con poteri di rappresentanza, quale Responsabile dell’Area di Rovereto per Trentino Trasporti, società concessionaria del servizio di trasporto pubblico nel Comune di Rovereto.

Plotegher si era già difeso dagli attacchi della minoranza comunale sulla presunta “incompatibilità di cariche”, riferendo di essere solo un impiegato, senza ruoli di pianificazione, ma a parte queste dichiarazioni personali rilasciate poco dopo le elezioni la situazione non è mai stata del tutto chiarita.

Cia fa notare infatti una perdurante omissione, nonostante le polemiche passate: nel “curriculum vitae” di amministratore comunale stilato da Plotegher e pubblicato sul sito del Comune di Rovereto non risulta dichiarata proprio la professione. Non risulta inoltre che l’Amministrazione comunale abbia acquisito agli atti del Comune il contratto di lavoro, dal quale risulti inequivocabilmente l’inquadramento aziendale, che al di là di ogni dichiarazione potrebbe senz’altro chiarire se è vero che la posizione aziendale in questione corrisponda a quella del funzionario di alto livello, con funzioni manageriali e tali da implicare i “poteri di rappresentanza”.

Ad alimentare questi dubbi anche le dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal gruppo del PD roveretano, che fino alla data delle elezioni comunali del 10 maggio 2015 esprimeva il Sindaco e presiedeva la maggioranza nel Consiglio comunale, quindi diretti referenti e protagonisti informati dell’attività amministrativa nel Comune di Rovereto, che sui quotidiani di giugno 2015 testimoniavano: “Carlo Plotegher è il responsabile d’area di Trentino Trasporti, ovvero l’interlocutore del Comune in una partita, quella del trasporto pubblico, che vale poco meno di 4 milioni di euro. È una trattativa delicatissima, non può essere al tempo stesso rappresentante del Comune e dell’azienda”.

Nel Piano Esecutivo di Gestione 2015 del Comune di Rovereto era peraltro precisato il costo del Contratto di Servizio per il trasporto pubblico, del quale è concessionaria ed erogatrice per il Comune di Rovereto Trentino Trasporti, che allora comportava un canone di concessione pari a euro 3.804.801,13 (attualmente euro 4.057.909,10), con l’allora incidenza del 6,14% sulla spesa corrente, superando quindi il 5% delle spese correnti, sostanziando ulteriormente l’ipotesi di incompatibilità.

Da qui le richieste del consigliere di fare finalmente chiarezza.