COMUNALI TRENTO. LA SFIDA DELL’AVVOCATO E PAPA’ ANDREA MERLER

Andrea Merler, classe 1983, è  il consigliere comunale uscente più giovane della città di Trento, e il quarto più votato del centro destra, Presidente Commissione Statuto e Vice Presidente Commissione Ambiente e mobilità.

Diplomato al Liceo Linguistico Arcivescovile nel 2002 in seguito ad un percorso scolastico durante il quale studia per un anno in Germania, nel 2010 consegue la Laurea Magistrale in giurisprudenza presso l’Università  di Trento. Nel 2005 eletto nel Consiglio Circoscrizionale a Gardolo (Trento Nord). Marito di Giulia D’Antoni e padre della piccola Vittoria, attualmente svolge la professione di Avvocato a Trento. Ecco come si esprime in merito a problemi e possibili soluzioni per la città  di Trento:

Cos’è Civica Trentina?

Il nostro movimento è il motore civico del centro destra autonomista. Raccoglie sensibilità diverse all’interno di un’unica visione politica. Per intenderci all’interno si passa da cittadini comuni a professionisti a personalità politiche di lungo corso. Tutti a dare una mano per  il futuro della nostra comunità.

Come si pone Civica Trentina in una prospettiva di politica nazionale?

Ci collochiamo con due piedi nel centrodestra. Ad oggi nessun partito nazionale ci  rappresenta, ma se nascesse un nuovo grande contenitore dei moderati di centro destra potremmo valutare una federazione. Al momento ognuno ha i suoi riferimenti nazionali.

In merito a Trento e alla campagna elettorale di Civica Trentina, quali saranno gli investimenti sociali e urbanistici che porteranno alla ribalta la città? Nuove costruzioni o riqualificazione del territorio e delle strutture già esistenti?

Prima di tutto va ridata un po’ di serenità ai cittadini. Occorrono interventi forti per eliminare la microcriminalità ed il degrado urbano, di modo che ognuno si possa sentire tranquillo e sicuro in ogni zona della nostra città.

Contemporaneamente convocheremo gli Stati generali dell’Urbanistica, aprendo un ampio confronto con tutti gli Ordini professionali per riscrivere il PRG, che da anni è bloccato. Se riparte l’edilizia riparte l’economia. Reperiremo anche finanziamenti europei – cosa mai fatta a Trento – per finanziare servizi ed opere pubbliche. Riqualifichiamo l’esistente progettando il futuro.

Problema prostituzione: ritiene che sia legato a quel fenomeno di “accoglienza indiscriminata” di cui la Giunta Andreatta ha fatto un “vanto assoluto e insensato”? Un maggior controllo dei flussi di accoglienza di persone di altra nazionalità  permetterebbe di fermare il fenomeno, considerando che la maggior parte delle ragazze coinvolte è di origine straniera?

La prostituzione è un fenomeno che esiste da sempre e che non si può eliminare ed aggiungo, in uno stato liberale, non sarebbe nemmeno giusto proibirla. Anzi andrebbe regolarizzata come in molti altri Paesi. Ma questo spetta al Parlamento. Il nostro Comune può dare delle risposte al degrado urbano ed umano che ruota attorno alla prostituzione di strada. Altre città (Pavia, Verona, Rimini, Vicenza, Padova, Venezia) hanno proibito la prostituzione sulla pubblica via ed hanno bonificato intere zone della città che erano ormai invivibili. Ognuno faccia la sua parte e tutti staremo meglio. L’Europa blocchi i flussi. Lo Stato stringa accordi internazionali e regolarizzi la prostituzione ed i Sindaci garantiscano la tranquillità dei cittadini.

Rapina e sicurezza, questioni di cui ha parlato anche con il Questore D’Ambrosio. Quali sono le concrete disposizioni che Civica Trentina vorrebbe mettere in atto per risolvere questi problemi?

Le nostre proposte sono l’estensione del servizio di Polizia Locale 0-24; la creazione dell’unità cinofila della Polizia municipale per il contrasto allo spaccio; l’istituzione del divieto di accattonaggio su tutto il comune con il sequestro della questura; la partecipazione al Tavolo dell’Ordine Pubblico e della Sicurezza con gli attributi sul tavolo e non in ginocchio come Andreatta. Polizia e Carabinieri farebbero molto di più se la politica garantisse loro sostegno e visione comune di lungo respiro.

Laura Padoan

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