Degasperi in merito alle affermazioni del Sindaco di Storo

Preso visione della “risposta” mezzo stampa (Adige 12-11-15, pagina Giudicarie) del sindaco di Storo Luca Turinelli all’interrogazione presentata ieri dal M5S sulle scuole elementari di Storo, il Consigliere Degasperi interviene nuovamente sulla questione.

«Mi spiace che il sindaco Turinelli reagisca ad un’interrogazione che chiede dei chiarimenti come si trattasse di un’offesa personale. Lo scopo dell’atto non è certo quello, ma semplicemente verificare che la spesa di 8,5 milioni di euro pubblici avvenga secondo le migliori modalità possibili. Considerato però il tono della risposta di Turinelli fornita a quanto pare mezzo stampa, ritengo necessarie alcune precisazioni: il M5S non è arrivato “improvvisamente” ad occuparsi delle “vicende storesi” al contrario, già con i suoi predecessori ci siamo dedicati a questioni della rilevanza di un acquedotto “fantasma” sorto sul territorio del suo Comune senza che apparentemente nessuno ne sapesse nulla. Nell’occasione citammo proprio l’ex sindaco Giovanelli, che aveva annunciato in Consiglio Comunale come  si sarebbe proceduto ad edificare l’opera quando a quanto pare la stessa era già per lo meno in corso di realizzazione se non ultimata. Quindi, se Turinelli pensa che ce l’abbiamo con lui per qualche motivo, si rassereni; il sindaco può ben respingere ogni addebito riguardo alle azioni da lui compiute o meno riguardo al bando delle scuole elementari, ma resta il fatto che la sua spiegazione per giustificare la rinuncia al concorso di progettazione sia la ristrettezza dei tempi prima di arrivare alle scadenze previste per ottenere i contributi (agosto 2016, più di un anno dal suo insediamento). Ebbene noi notiamo come egli abbia già avuto già quasi 6 mesi nei quali avrebbe potuto immediatamente mandare avanti questa procedura invece di farli passare decidendo di cambiare impostazione. Verrebbe infatti da pensare che un appalto da 8 milioni e mezzo sia una delle preoccupazioni più pressanti che un’amministrazione come quella del Comune di Storo possa ritrovarsi fra le mani, e dall’insediamento di Turinelli (25 maggio 2015) ad oggi l’unica notizia circolata sull’appalto sono le lettere di invito di questi giorni con le quali procede col sistema del massimo ribasso, per noi, ma anche per PAT, Consiglio delle Autonomie e ordini professionali modalità non auspicabile per opere come le scuole elementari pubbliche; non abbiamo dubbi che anche i predecessori di Turinelli pur annunciando la scelta del concorso di progettazione abbiano fatto ben poco per portarla avanti, ma dal 25 maggio 2015 la responsabilità delle scelte appartiene a lui, e quindi, se come dice, crede nella bontà del concorso di progettazione, stava a lui trovare il modo per non dover procedere al massimo ribasso. Sarebbe stato un merito e avrebbe potuto dire di esserci riuscito nonostante il lassismo di chi lo ha preceduto, invece notiamo come oggi egli si debba accontentare di giocare allo scaricabarile di fronte alla realtà dei fatti; incidentalmente osserviamo come dalla stampa non trapeli alcuna risposta in merito alla nostra domanda riguardo all’adesione o meno del Comune di Storo al protocollo in materia di servizi relativi all’architettura ed all’ingegneria, che fra le altre cose prescriverebbe anche l’utilizzo del sistema del concorso di progettazione per interventi sulle scuole dal costo superiore agli 1,5 milioni. Considerato l’apprezzamento espresso da Turinelli verso il sistema di cui sopra non dubitiamo che egli potrà confermare l’adesione del suo Comune al suddetto protocollo, in questo seguendo l’esempio fornito dal Consiglio delle Autonomie. Restiamo quindi in fiduciosa attesa».

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