Forza Nuova: la chiamano integrazione

Ormai sembra più un bollettino di guerra che una semplice fatalità o un singolare accadimento sporadico. Purtroppo è difficile da dire ma, procedendo in questa direzione, non si potrà più porre alcun rimedio: l’inevitabile sta diventando realtà e il “punto di non ritorno” risulta essere molto vicino.

Questa la dovuta premessa per dare giusto sfogo a quanto successo ieri pomeriggio a Bressanone, nel quartiere del Millan ai piedi della Plose, dove Marianne Obrist, una donna altoatesina di 39 anni, ha perso indegnamente la sua vita per mano di un marocchino, Rabih Badr, di 34 anni. Un accoltellamento d’inaudita violenza.

A questo proposito, Forza Nuova vuole ricordare l’avviso di “messa in guardia” agli italiani (lanciato già da diversi anni) che vivono, lavorano e intrattengono relazioni con persone che non hanno nulla a che fare con la nostra Europa, caratterizzate dall’essere molto violente e, soprattutto, perché appartenenti a una religione, l’ISLAM, che vede in chi non professa questo credo, in particolar modo il cristiano, l’”INFEDELE” ossia il nemico numero uno da annientare. Disgraziatamente è nel loro sangue e.. “il sangue non è acqua”! Queste reazioni violente sono, infatti, il frutto di una religione che ammette la violenza per la conquista dei territori e delle istituzioni degli “infedeli”. La SHARIA, ossia il complesso delle norme religiose, economiche e sociali fondate sulla dottrina del Corano, detta appunto questi comportamenti affinché si compia il “volere di Allah”!

Ma quale sarebbe questo volere? Non sicuramente quello tanto sbandierato dal cosiddetto “islam moderato”: idea alquanto astuta per mascherare l’anima di una religione che, da quando nata, ha avuto caratteristiche di straordinaria efferatezza. Così come un soggetto nasce violento, violento rimane, una persona nasce islamica e islamica rimane per tutta la sua vita e, addirittura, nelle generazioni successive, anche se nate e cresciute in altri stati del mondo. Da qui l’importanza di bloccare la legge che sostiene lo IUS SOLI!

E a chi ci marchia con le solite e anacronistiche parole “razzisti, ignoranti”, sappiamo ormai che queste non rappresentano altro che stereotipi e ultimi baluardi a difesa di un mondo schiavo del denaro e del consumismo più sfrenato cui questi “sudditi” (principalmente i “buonisti”) ricattati dal sistema sono sempre pronti a intervenire a sua difesa per garantirsi quei lauti compensi (cosiddette “paghette”) tipici di un mondo corrotto e ormai privo di qualsiasi morale.

Ma ritornando al caso di Bressanone, non è affatto eticamente corretto che nella nostra Patria si verifichino, a danno degli stessi cittadini, situazioni così agghiaccianti! E’ contro la nostra natura di esseri umani e di cristiani. Pertanto, l’unica vera alternativa a queste orde di brutali individui alla conquista dei territori degli “INFEDELI”, è il ritorno al nazionalismo: la chiusura cioè delle frontiere e il rimpatrio di tutti gli immigrati, finti profughi nei loro territori. Solo l’allontanamento del pericolo ISLAM, ISIS, terrorismo può riportare quella pace e quella serenità d’altri tempi, tipica dei nostri anni passati, ove la maggior parte delle persone abitanti in Italia erano italiani e non miscugli etnici di ogni tipo. Solo la lotta a questo caos è sinonimo del ritorno all’ordine e al vivere sereno!

A noi italiani, quindi, l’importante compito di risorgere da questo immobilismo servilista del capitalismo più puro, per rendere omaggio e “degna sepoltura” a tutti questi morti per mano di individui estranei e violenti e, soprattutto, in onore a chi ci ha preceduto e ha eretto una Nazione degna del nome “nazione”!

Michele Olivotto

Coordinatore Regionale Forza Nuova

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*