Fugatti affronta la questione appalti nella ristorazione

Negli scorsi giorni, sui quotidiani locali, è apparso l’avviso di gara avente ad oggetto l’appalto del servizio di ristorazione a favore delle A.P.S.P. di Strigno, Castello Tesino, Pieve Tesino, Borgo Valsugana, Grigno e Transacqua dal valore di Euro 9.809.859,00, il cui criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il servizio di ristorazione da tempo viene assegnato in forma associata tramite una simile procedura, sempre tenendo conto che alcune A.P.S.P. già dispongono di personale interno addetto alla cucina (vi sono cuochi: 1 a Castello Tesino, 2 a Strigno, 1 a Grigno e 2 a Transacqua); queste A.P.S.P. pertanto sono state interessate da gare soltanto per le altre posizioni lavorative.
Per il Consigliere Provinciale della Lega Nord Maurizio Fugatti: “L’appalto in oggetto riguarda nel dettaglio il servizio di ristorazione e di distribuzione dei pasti nei sei centri di ristorazione delle A.P.S.P.. Constatato che il bando ammette alla gara anche soggetti stabiliti in altri Stati aderenti all’Unione Europea, il timore diffuso tra gli attuali dipendenti riguarda la possibile assegnazione del servizio ad una ditta straniera che operi con propri dipendenti, a costi inferiori e bassa qualità del cibo (per cui per la maggior parte degli alimenti è richiesta provenienza nazionale e/o europea). La ditta aggiudicataria dovrà infatti provvedere tra le varie prestazioni anche alla messa a disposizione del personale qualificato di cucina necessario al perfetto funzionamento del servizio (Capitolato speciale d’appalto). Tale possibilità fa paventare la possibile sostituzione del personale attualmente in servizio, il quale chiede precise rassicurazioni sul loro futuro”.
Fugatti inoltre osserva che il bando consente che le parti del servizio siano subappaltabili entro il limite massimo del 30% dell’importo contrattuale, con rischio di ulteriore svilimento della qualità del servizio dato agli ospiti.
“A tutela del benessere degli ospiti delle A.P.S.P. attraverso la qualità del servizio loro erogato e del futuro di coloro che prestano servizio presso le cucine ad oggi, è opportuno che siano date garanzie precise per preservare i posti di lavoro nelle residenze, dove sono impiegati per lo più residenti dei rispettivi paesi o paesi limitrofi.
Non sarebbero più concepibili altrimenti i continui tagli ai servizi socio-sanitari decentrati a fronte di un costante aumento delle rette a carico degli utenti o dei familiari di questi ultimi”, conclude Maurizio Fugatti.

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