Fugatti lancia il latte pubblico

Una cooperativa locale per il latte: è questa la proposta lanciata da Maurizio Fugatti. La manifestazione avvenuta sabato 7 novembre presso lo stabilimento della multinazionale francese Lactalis a Ospedaletto Lodigiano, alla quale hanno aderito anche allevatori trentini, è sintomo di un clima di esasperazione e preoccupazione nato all’interno del mondo degli allevatori italiani e trentini. Infatti la decisione da parte dell’azienda di voler sospendere l’attività di ritiro del latte da alcune stalle non sarebbe coincisa con la volontà di mettere fine all’importazione di latte e derivati stranieri da distribuire sul mercato con il marchio Made in Italy. Uno sberleffo a danno del prodotto a chilometro zero, della qualità di quest’ultimo e dell’enorme lavoro svolto quotidianamente.
Oltre a ciò, Coldiretti sostiene che in Italia il latte fresco venga fatto pagare ai consumatori il 30% in più rispetto alla Germania e il 20% in più rispetto alla Francia; e questo purtroppo non certo per la qualità dato che alcune aziende specializzate nella produzione di prodotti lattiero-caseari presenti sulla Penisola non sempre utilizzerebbero latte italiano!
Sulla vicenda è quindi intervenuto anche Maurizio Fugatti che in merito è intervenuto affermando: “Una soluzione affinchè si possa salvaguardare il Made in Italy e far sopravvivere i numerosi allevatori locali, anche trentini, sarebbe forse l’Istituzione di un operatore pubblico in accordo col mondo cooperativo locale, che possa raccogliere il latte delle aziende sparse sul territorio trentino incentivando la produzione di cibo sano e controllato. In tal modo si avrà una propria autonomia alimentare senza il bisogno di importazioni dissennate”.

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