GRAZIANO LOZZER E LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI

Il Consigliere provinciale Graziano Lozzer esprime soddisfazione per l’approvazione dell’Ordine del Giorno “Attuazione dell’art. 17 della legge provinciale sul commercio (l.p. n. 17 del 2010) relativo ai mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli” da lui presentato; l’OdG è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale e va a colmare una lacuna che si protraeva dal 2010 e cioè la (fin’ora) mancata attuazione dell’art. 17 della Legge Provinciale sul commercio la quale, relativamente ai “Mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli”, stabilisce l’adozione da parte della Giunta provinciale di un regolamento contenente i criteri e le modalità ai quali i comuni devono attenersi per il riconoscimento, l’istituzione e l’autorizzazione dei mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli da parte degli imprenditori agricoli;

Con l’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Lozzer vengono dettate le linee giuda per la redazione di questo regolamento d’attuazione, regolamento indispensabile per garantire il consumatore che acquista i prodotti nei mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli (linee guida espresse alle lettere dalla A alla lettera F);

La Giunta si è impegnata quindi a dare attuazione all’art. 17 della legge provinciale n. 17 del 2010 relativo ai mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli, adottando entro tre mesi dall’approvazione del presente atto, sentiti la competente commissione consiliare permanente ed il Consiglio delle autonomie locali, il relativo regolamento volto a definire criteri e modalità per l’istituzione, il riconoscimento e l’autorizzazione da parte dei comuni dei mercati per la vendita diretta dei prodotti agricoli alla luce delle indicazioni formulate in premessa riguardanti, in particolare, la sede delle imprese agricole ammesse ai mercati di vendita diretta, il criterio minimo di prevalenza nella produzione, le attività consentite in tali mercati, ivi comprese quelle di formazione, informazione, culturali, didattiche e dimostrative, nonché i controlli, di tipo sanitario e non, da svolgersi anche in modo coordinato tra i vari organismi preposti.

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