La stazione di Mesiano a Trento un anno dopo, M5S: “Ancora un nulla di fatto”

Nel settembre del 2015 il M5S Trentino presentava un’interrogazione sui lavori in corso presso la stazione ferroviaria di Mesiano (n. 2038), in particolare riguardo l’impossibilità da parte di persone disabili o con difficoltà di deambulazione di accedere ai binari a causa delle barriere architettoniche. L’accesso al piano ferroviario poteva avvenire solamente percorrendo 5 rampe di scale e l’ascensore che avrebbe dovuto ovviare al problema risultava fuori uso.

Dalla risposta della Provincia (unica finanziatrice dei lavori) si scoprì (era l’ottobre 2015) che l’intervento, in corso dal 2013, si stava svolgendo in base a una “convenzione” che però “non pone vincoli specifici a RFI per i termini di realizzazione delle singole opere”, che l’ascensore non era in funzione in quanto privo di collaudo e che i lavori avrebbero dovuto terminare entro novembre 2015.
“Ad un anno di distanza ci siamo presi la briga di verificare lo stato dell’arte. L’ascensore sembra non essere mai entrato in funzione, forse ancora per l’assenza del collaudo, mentre per chi ha problemi di deambulazione l’accesso ai treni sembra ancora precluso dato che gli scivoli realizzati su via dei Valoni si concludono di fronte ad una scalinata”. Così in una nota i Consiglieri del M5S Trentino Filippo Degasperi, Paolo Negroni, Andrea Maschio e Marco Santini
“Per approfondire i tanti aspetti dubbi – concludono – abbiamo subito presentato una seconda interrogazione in Provincia e in Comune. Ci auguriamo di poter capire (insieme ai cittadini trentini che hanno pagato l’opera) come mai a Mesiano il tempo sembra trascorrere inutilmente”.