L’Austria chiude le frontiere, Fugatti: “Da Rossi lacrime di coccodrillo, il Trentino la Lampedusa del nord”

Le parole pronunciate oggi dal Presidente Ugo Rossi a Vienna suonano come le classiche lacrime di coccodrillo di chi poco o niente ha fatto finora per tutelare il Trentino dal rischio profughi, e che ora si mette a piangere davanti all’Europa per i rischi futuri.
E’ quindi sbagliato criticare la scelta austriaca di riportare i controlli alle frontiere: il governo austriaco non fa come quello trentino che non tutela i propri cittadini di fronte ad un rischio di crescita massiccia di arrivo di profughi. Gli austriaci i loro cittadini li tuelano!
Una cosa è inoltre certa: l’Austria si comporta così perché non si fida del governo Renzi e sa già che nei prossimi mesi con l’arrivo della stagione estiva riprenderanno gli sbarchi sulle coste italiane, con l’incapacità gestionale del Governo italiano che si lascerà invadere ancora una volta dall’arrivo di profughi.
Proprio per questo la decisione austriaca di chiudere le frontiere è uno schiaffo in faccia alle politiche sulla gestione dell’immigrazione del governo Renzi. Mentre il governo nazionale predica l’accoglienza e la solidarietà per tutti i profughi, gli altri Paesi mettono il filo spinato.
Il Presidente Rossi e i parlamentari del PATT devono fare un profondo mea culpa per avere difeso, sostenuto e votato le politiche sulla immigrazione del Governo Renzi, e oggi i risultati di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti.
Rossi deve chiedere al governo italiano di cambiare le politiche sull’immigrazione incominciando ad organizzare i respingimenti navali nel mar Mediterraneo per non trasformare la nostra regione nella Lampedusa del Nord. E’ quanto scrive alla stampa Maurizio Fugatti, Segretario Nazionale Lega Nord Trentino.

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