LEGA NORD INTERROGA IN MERITO ALL’ACQUA DI SANT’ORSOLA TERME

Con ordinanza n. 26/2014, il Comune di Sant’Orsola Terme in data 14.08.2014 informava la popolazione di non utilizzare l’acqua potabile su tutto il territorio dell’Ente locale fino a nuove disposizioni. Tale disposizione deriverebbe dalla presenza di sostanze nocive e il fatto che non sarebbe consentito neppure il lavaggio degli alimenti e la pulitura della dentatura, significherebbe che il pericolo per i cittadini sarebbe alquanto elevato.

La Lega Nord Trentino ha fatto sapere che “L’avviso da parte del Comune, come segnalatoci, sarebbe stato esposto soltanto presso l’albo comunale, senza alcuna distribuzione di materiale informativo nei locali e nei bar della zona oppure tramite avviso urgente presso ogni abitazione al fine di segnalare a tutti i cittadini la situazione. Il fatto che il Vicesindaco abbia dichiarato che «Purtroppo…anche il periodo ferragostano non ha giocato a favore di una più capillare informazione attraverso manifesti» sarebbe elemento lesivo nei confronti dei cittadini dato che ben prima si sarebbe appreso dell’inquinamento dell’acqua e che tali accadimenti, in qualsiasi momento, devono essere immediatamente e celermente segnalati onde evitare conseguenze.”

“Inoltre – aggiunge Fugatti – non si comprende il motivo secondo cui affiggere l’ordinanza soltanto in quella data, quando in verità le prime analisi, che avrebbero confermato la tossicità dell’acqua, sarebbero avvenute nel mese di giugno e le successive nei primi giorni del mese di agosto.

Altro punto che desta perplessità, se confermato, sarebbe il fatto che in seguito alla telefonata di un cittadino di Sant’Orsola agli Uffici provinciali competenti, sarebbe emerso che le analisi delle acque sarebbe state condotte in totale autonomia dal Comune senza informare degli esiti la Direzione Igiene e Sanità Pubblica, come sottolineato dall’interlocutore durante la conversazione.”

Per questi motivi i Consiglieri Provinciali della Lega Nord interrogano in merito:

 

 

  1. Se corrisponde al vero che già dalle prime analisi, effettuate all’inizio del mese di giugno, sarebbero state riscontrate sostanze inquinanti nell’acquedotto comunale di Sant’Orsola e, nel caso, se la popolazione sarebbe stata informata di ciò;
  2. Quale sia attualmente la percentuale di sostanze nocive nell’acqua, quali esse siano e quali provvedimenti l’amministrazione dovrà prendere al fine di depurare totalmente l’acqua;
  3. Nel caso in cui un cittadino disinformato avesse utilizzato l’acqua senza procedere alla bollitura della stessa, quali problematiche potrebbe riscontrare;
  4. Per quale motivo l’amministrazione comunale non ha pensato di distribuire, casa per casa, copia dell’ordinanza al fine di informare tutti i cittadini, anche coloro che raramente si recano all’albo comunale, vista la pericolosità;
  5. Se corrisponde al vero che la Direzione Igiene e Sanità pubblica non sarebbe stata informata degli esiti delle analisi e se queste ultime siano state effettivamente eseguite in totale autonomia dal Comune;
  6. Quanto tempo ancora verrà negato ai cittadini l’utilizzo di questa risorsa.

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