Marangoni a Rovereto, Civettini (CT): “Quale futuro con una Giunta attendista?”

“E’ stata discussa stamane, in Consiglio provinciale, l’Interrogazione n. 2548/XV a risposta orale immediata con la quale si chiedevano informazioni circa le prospettive future per l’azienda Marangoni e relativi interventi della Provincia. Ebbene, la risposta dell’Assessore allo sviluppo economico e lavoro è parsa al riguardo molto insoddisfacente dal momento che si è dichiarato di voler aspettare la fine del mese di agosto per vedere il futuro di questo stabilimento e per verificare quale sia il rispetto degli impegni presi in ordine al rafforzamento di alcune filiere produttive, all’ampiamento della gamma prodotti e alla concentrazione dei reparti”. E’ quanto comunica in una nota il Consigliere provinciale a Trento di Civica Trentina, Claudio Civettini.

“Ora, è chiaro come su questi temi – tanto più oggi – si possa e non si debba applicare e attuare una politica attendista ma si debba agire da protagonisti, insieme l’imprenditore, in scelte che possono premiare o penalizzare il territorio. A maggior ragione che qui, urge sottolinearlo, si sta parlando di una azienda gloriosa e importante che sicuramente non deve essere lasciata sola nelle scelte poiché diversamente, dal punto di vista della produzione, è pacifico come esistano territori a livello mondiali molto più convenienti dal punto di vista della economicità produttiva”, dichiara Civettini.

“Di qui la delusione per la risposta data dall’Assessore allo sviluppo economico e lavoro, delusione che conferma non tanto e non solo una grave disattenzione rispetto alle problematiche della Marangoni – gravi ed urgenti -, ma soprattutto una mancanza di programmazione e di regia in un ambito, quale è quello occupazionale e produttivo, sul quale più di ogni altro si gioca la partita della ripresa economica della nostra provincia. Ragion per cui ci si augura che la Giunta provinciale torni, con riferimento allo stabilimento in parola, al più presto sui propri passi senza aspettare l’estate ma con quell’atteggiamento deciso che i lavoratori e le loro famiglie da tempo attendono di vedere”, conclude il Consigliere provinciale.

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