ORSA DANIZA. I SOSTENITORI PRONTI “A SCONTRI FISICI PER IMPEDIRE LA CATTURA”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Animalista Europeo in merito alle ultime vicende che hanno coinvolto l’orsa Daniza e coloro che non vogliono la sua cattura.

Adesso è tutto chiaro, l’orsa Daniza rappresenta il capro espiatorio di una vicenda dai connotati esclusivamente politici,  di spartizioni di potere e denaro pubblico.  La motivazione dell’incolumità pubblica è solo un ignobile alibi. Gli scenari politici si sono modificati in seguito all’occupazione del palazzo della Provincia di Trento e successivo corteo.  Forza Italia fa retromarcia, adesso la senatrice Repetti chiede la revoca dell’ordinanza di cattura, sulla stessa posizione anche la parlamentare Serena Pellegrino, capogruppo Sinistra ecologia e libertà in Commissione ambiente.  Anche l’assessore trentino Dellapiccola da prima favorevole alla cattura di Daniza con l’ipotesi dell’abbattimento adesso è di posizioni diametralmente opposte, non solo sta con “Daniza” ma con tutto “l’orso bruno”. I leghisti sollevano gli abitanti di tutta la val Rendene  per contestare la scelta del presidente Ugo Rossi con l’intento di far cadere la Giunta che a sua volta si scontra con il suo vice Olivi mentre il forzista Bezzi accusa una spaccatura interna alla maggioranza di centrosinistra. Non solo, in via straordinaria oggi alla Provincia si è discusso della questione, mentre il sindaco di Pinzolo palesa tutta la sua preoccupazione per la seconda manifestazione confermata per sabato 30 agosto in contemporanea con la Festa delle Mucche dove sarà prevista la presenza di numerosi allevatori e turisti. Ed ancora, sempre oggi, il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo si è espresso contro l’ordinanza con queste parole “La cattura è una sconfitta, io spero che non avvenga”. Dell’ultima ora la notizia che la senatrice PD Elena Fissore ha presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’Ambiente affinché revochi l’ordinanza non solo di abbattimento ma anche di cattura dell’orsa.

“Prima dell’occupazione tutti i tentativi moderati avevano fallito ma adesso si tratta. E’ ovvio che le Istituzioni non potranno mai accettare il dialogo con i violenti, come ha dichiarato oggi il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, e concordo pienamente ma qui i violenti sono proprio loro. Noi portiamo una richiesta popolare rappresentata da oltre l’80% della popolazione italiana ed i nostri governanti, ignorandoci, commettono un violento atto antidemocratico. Loro hanno l’obbligo di ascoltare la maggioranza dei cittadini, non facendolo disconoscono il sistema democratico, sono loro nel torto. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Noi continueremo la protesta finchè l’ordinanza non verrà revocata. Comunico inoltre che alla prossima manifestazione di Pinzolo , già autorizzata dalla Questura, reagiremo alle aggressioni come non abbiamo fatto sabato.”

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