ORSA DANIZA. IL M5S TRENTINO ANALIZZA LA SITUAZIONE

Per evitare di cadere in facili equivoci il M5s, grazie ai propri attivisti, ha cercato di chiedersi come e perché si sia arrivati alla situazione odierna, lasciando da parte i polveroni sollevati ad arte da mancati pugili e dai loro sodali. Il Parco Adamello Brenta ha preso parte al Progetto Life Ursus ottenendo dall’UE finanziamenti tra il 1996 e il 2000 per un totale di oltre 3 milioni e 600 mila euro (non solo costi quindi).

Visti i risultati conseguiti, accolti come un grande successo del Parco (con conseguenti ricadute benefiche in termini scientifici e di popolarità), la stessa riserva ha ritenuto di proseguire, dal momento che il Progetto Life Ursus è terminato nel 2004.Nel settembre 2009 (quindi ben 5 anni dopo la fine del progetto Life Ursus n.d.r) gli enti e le istituzioni italiane orientate alla conservazione degli orsi hanno presentato propria candidatura per essere inseriti nel “nuovo” progetto denominato “Arctos – Conservazione dell’orso bruno: azioni coordinate per l’areale alpino e appenninico”.

Nella primavera del 2010 l’Ue approva la proposta di cofinanziamento al nuovo progetto che vede come promotori il Parco Naturale Adamello Brenta, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il WWF Italia, il Corpo Forestale dello Stato, l’Università “La Sapienza”, le Regioni di Abruzzo, Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Trento. Il nuovo protocollo di durata quadriennale si attiva formalmente il 1 settembre 2010 con termine fissato al 31 agosto 2014. Diversamente da Life Ursus, nel caso di Arctos l’UE richiede la compartecipazione (minoritaria peraltro) ai costi.

La spesa complessiva stimata è di 4 milioni di euro, di cui 2 milioni e 700 mila (il 67,63% del totale) a carico dell’UE (già incassati dai promotori), mentre il restante 32,37% a carico del nostro Paese. Sarà per questo motivo che dal 1996 al 2004 nessuno hai mai sollevato grandi polveroni come nel caso di Daniza? Sarà una coincidenza che tutto avvenga proprio in prossimità del momento in cui la politica italiana è tenuta a contribuire finanziariamente al progetto?

Politici e lobby hanno iniziato un battage mirato a rinnegare il secondo disegno di ripopolamento dell’orso bruno alla vigilia (manca una settimana) della scadenza del Progetto Arctos in cui, diversamente da Life Ursus, si deve contribuire (dopo aver già incassato i finanziamenti UE).Sorge spontaneo il dubbio che il problema non sia Daniza ma piuttosto il dovere di rispettare gli impegni assunti.

Filippo Degasperi Maurizio DalBianco Gabriella Santuliana Giovanni Rullo

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