PIAZZA ITALIA PIENA: MATTEO SALVINI INCANTA LA CITTÀ DI TRENTO

La serata di ieri, 6 maggio ha visto la città di Trento accendersi alla presenza del Segretario Federale della Lega Nord, Mateo Salvini, in Piazza Battisti.

Le migliaia di persone presenti hanno a lungo acclamato il leader leghista che ha parlato a cuore aperto dei temi cari alla nostra città: la sicurezza, la legalità, il diritto ai servizi e alle giuste politiche sociali da parte dell’Amministrazione, che deve provvedere in primis ai suoi cittadini, trentini che lavorano e pagano le tasse, e poi a tutti gli altri.

Salvini si è prima di tutto scusato con i cittadini per la necessità di dover essere scortato dalle forze dell’ordine, solo per poter esprimere le priorie idee; ha poi rimarcato l’importanza del voto alla Lega Nord come un voto di normalità.

Un voto di normalità per un paese dove gli asili nido costino un po’ meno, dove magari regolamentando e tassando la prostituzione (si raccolgono le firme per il referendum in questi giorni) gli asili nido siano gratuiti come in Francia. Dove le famiglie con i figli siano fatte da una mamma e da un papà. Dove lo stato non ammazza le sue imprese e per questo la proposta di abolire gli studi di settore. Dove i trentini hanno la priorità nell’assegnazione delle case popolari. Dove lo stato sostiene e difende il lavoro delle sue forze dell’ordine, della polizia e dei carabinieri che stanno dalla parte giusta. Dove ognuno è libero di esprimere le proprie idee, nel rispetto del prossimo e dove ci sono dei centri sociali violenti, vanno fermati e tirati giù, per non vedere più fatti come quelli di Milano. Dove le ragazze possano uscire tranquille la sera e gli esercizi possano essere tutelati dagli episodi di criminalità (due gravi episodi di violenza nel centro di Trento ogni giorno). Dove l’immigrazione regolamentata va bene, dove chi arriva lavora, paga le tasse, manda i figli a scuola, ma non l’arrivo indiscriminato di clandestini. Salvini ha ricordato come molti trentini abbiano avuto nelle proprie famiglie degli immigrati, ma nessuno di questi è stato alloggiato in albergo a mille euro al mese senza dover lavorare.

Salvini è tornato poi sui temi caldi per Trento, la difficile situazione dei giovani, per l’altissima disoccupazione e la difficoltà a formare delle famiglie, non potendo affrontare il peso di un mutuo, degli esodati, dei pensionati che non arrivano a fine mese, pur avendo pagato una vita le tasse.

Il voto alla Lega per questo è un voto di coraggio, di buon senso per la legalità e la tranquillità della nostra città.

Insieme a Salvini sul palco c’erano il Segretario Nazionale LNT Maurizio Fugatti, che ha ricordato il grande tour del segretario federale per il Trentino e l’Alto Adige, partito già ieri, il Presidente LNT Alessandro Savoi ed il Segretario organizzativo Gianni Festini Brosa, che stanno portando alto il nome della Lega Nord Trentino in questa importante campagna elettorale, che vede la Lega presente con le sue liste in ben 17 comuni del Trentino.

Presente a fianco dei leader leghisti il Candidato sindaco per Trento, Claudio Cia, che ha portato i suoi saluti ed ha ringraziato le forze dell’ordine per il supporto a sostegno del diritto dell’espressione libera.

Durante il discorso di Salvini, sul palco con lui anche la numerosa lista dei candidati per il Consiglio comunale di Trento, impegnati da sempre sul territorio, per la città ed i quartieri, anche i più periferici, a testimonianza che il vero partito territoriale, presente sempre (e non solo durante le campagne elettorali) è solo la Lega Nord.

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