Pubblicità per il trilinguismo nei cinema trentini, Cia: “Qual è il senso?”

Un bambino che sale in calzini sopra a tre vocabolari impilati l’uno sull’altro e che  – “a rischio di scivolare rompendosi l’osso del collo” – riesce con difficoltà a raggiungere l’anta più alta di un armadio dal quale riesce a prendere un mappamondo. (qui il VIDEO)

E’ la pubblicità che chi si reca nelle sale cinematografiche del Trentino in questi giorni è costretto a seguire, nell’usuale spazio pubblicitario che precede la proiezione cinematografica e oggetto di una interrogazione da parte del consigliere provinciale Claudio Cia.

Lo spot, che promuove il trilinguismo, si conclude con una voce rassicurante che ricorda come «con tre lingue il mondo è più bello». Segue poi l’indirizzo web della Provincia.

Visto che si parla di un progetto scolastico già avviato – riporta Cia – e non di un particolare prodotto, come ad esempio potrebbe essere un corso di lingua straniera, per il quale si capirebbe lo scopo di uno spazio pubblicitario, viene da chiedersi quale sia il senso della pubblicità in questione“.

Ecco che il consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere quali pubblicità sono state predisposte per promuovere il trilinguismo all’interno del territorio provinciale e a chi sono state commissionate, qual è l’obiettivo di tali spot, quanto sono costate e se vi sia un “ritorno quantificabile” previsto per la Provincia di Trento.

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