QUALE SARA’ IL FUTURO DEI DIPENDENTI DELLA WHIRLPOOL DI TRENTO?

La chiusura di grandi e importanti stabilimenti nella Provincia autonoma di Trento, oltre a comportare gravi perdite economiche al sistema trentino, crea difficoltà alle famiglie dei lavoratori. Numerosi sarebbero infatti i dipendenti in cassa integrazione, mobilità o disoccupati che hanno vissuto e vivrebbero con apprensione le sorti dell’azienda per cui operano servizio.

“Lo stabilimento della Whirlpool a Spini di Gardolo è stato definitivamente chiuso e, dopo una politica industriale trentina a nostro modo di vedere fallimentare, a farne le spese saranno i circa 450 dipendenti ora in cassa integrazione. Una ex dipendente dell’azienda, attraverso una lettera pubblica, dichiara come la Provincia di Trento, o meglio il Presidente e il Vicepresidente pare abbiano tenuto un atteggiamento distaccato e poco interessato verso quei lavoratori oggi in seria difficoltà. Come testimoniato dalla stessa il Presidente della Provincia, nonostante le promesse, non avrebbe mai concesso alla scrivente un incontro e le richieste fatte da coloro che operavano presso la mensa (si parlerebbe di sei persone), ovvero il ricollocamento presso altra struttura, pare siano rimaste inascoltate”. E’ quanto dichiara Maurizio Fugatti, Segretario Nazionale per la Lega Nord Trentino.

“Alla luce di quanto sopra riportato – continua Fugatti – riteniamo importante avere dei chiarimenti in merito alla vicenda poiché, se è pur vero che nessuno può fare miracoli, è altrettanto vero che a nessuno può essere negata la possibilità di un incontro con le Istituzioni”.

“Tutto ciò premesso,  si interroga – conclude Fugatti – il Presidente della Provincia per sapere: quanti dipendenti ed ex lavoratori delle aziende in difficoltà o che hanno chiuso il proprio stabilimento in Trentino sarebbero in mobilità e in cassa integrazione e fino a quando il Welfare potrà aiutarli, considerando anche il fatto che in alcuni luoghi ad essere impiegati nella stessa struttura erano entrambi i coniugi; se corrisponde al vero che il Presidente della Provincia non avrebbe mai incontrato la signora, ex dipendente presso la mensa della Whirlpool e, se sì, quali le motivazioni; se sia possibile il ricollocamento dei sei dipendenti presso un’altra mensa; quale sarà il destino degli altri dipendenti della Whirlpool. A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta”.

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