ROSSI: “FORMAZIONE PROFESSIONALE COME LEVA PER FAR RIPARTIRE IL TRENTINO”

“Abbiamo scommesso sulla formazione professionale, nella convinzione che possa essere una delle leve da utilizzare per far ripartire il sistema produttivo trentino”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, che questa mattina ha incontrato presidenti e direttori degli enti di formazione professionale, per fare il punto della situazione su un settore ritenuto strategico per l’offerta formativa provinciale. Fra le proposte avanzate dal presidente, che hanno trovato riscontro positivo fra gli operatori, quello di garantire una programmazione finanziaria più ampia, triennale invece che annuale, in modo da permettere agli istituti maggiore flessibilità nei loro investimenti.

Il collegamento fra formazione professionale e mondo del lavoro, le risorse finanziarie, il rinnovo del contratto di servizio e di quello di lavoro, le questioni dei quinti anni, del riorientamento degli studenti e quella dell’apprendimento linguistico. Sono molti temi che il presidente Ugo Rossi ha affrontato questa mattina con presidenti e direttori dei centri di formazione professionale del Trentino. Rossi ha ribadito il ruolo centrale della formazione professionale nel sistema scolastico e la sua importante funzione di orientamento verso il mondo del lavoro. Rispetto alle preoccupazioni, espresse da alcuni operatori, sul tema delle risorse finanziarie, il presidente Rossi, che era accompagnato dai dirigenti Livia Ferrario e Laura Pedron, ha avanzato la proposta di garantire, attraverso il nuovo contratto di servizio, un periodo di programmazione finanziaria più lungo, di tre anni, in modo da permettere ai centri di formazione professionale, spazi di flessibilità e maggiore certezza delle risorse disponibili. Sul tema dell’apprendimento linguistico, direttori e presidenti, hanno evidenziato come la stragrande maggioranza degli insegnanti abbia voglia di mettersi in gioco. Apprezzamento è stato espresso anche sulla formazione duale, intesa come apprendistato, tirocini ed altre forme di contatto diretto dei ragazzi con le aziende. Soffermandosi sul tema dei tirocini estivi il presidente ha assicurato che verranno attivate tutte le coperture necessarie a coprirne le spese, a cui parteciperanno anche le imprese.
Nel corso dell’incontro è emersa anche la questione del riorientamento dei ragazzi che durante l’anno scolastico passano dalla scuola agli istituti professionali. Sul tema il presidente si è preso l’impegno di verificarne l’impatto organizzativo ed i costi aggiuntivi, facendo una ricognizione precisa dei numeri di questo fenomeno. In merito al contratto di lavoro della formazione professionale, il presidente ha annunciato che incontrerà a breve le organizzazioni sindacali, mentre sul tema della classi quinte è emersa l’ipotesi di confermare quelle già attivate, in attesa di una verifica complessiva dei risultati dopo la prima maturità.

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