Scuola per gli sport invernali al Passo del Tonale abbandonata: la critica di Claudio Cia

Sulla base di segnalazioni dei cittadini ho avuto modo di recarmi al Passo del Tonale per registrare una situazione di spreco e degrado di una grande struttura ormai abbandonata da anni. Mi sono imbattuto in uno “spettacolo” decisamente più sconcertante di quanto preventivato, che mi ha portato doverosamente alla predisposizione di un’interrogazione“. E’ quanto dichiara il Consigliere provinciale a Trento Claudio Cia.

Ho potuto verificare sul posto, predisponendo una nutrita documentazione fotografica che si riporta in allegato, la presenza di un enorme edificio, in condizioni di evidente e prolungato abbandono, con tracce che testimoniano lo svolgimento di ripetuti atti vandalici ai danni della struttura, priva ormai di qualunque arredo interno e visibilmente “spolpata” da ogni traccia di rame: al suo interno sono infatti visibili in ogni dove cumuli dei fili elettrici ormai tagliati. All’esterno sono presenti depositi di materiale da copertura molto probabilmente in amianto“, denuncia Cia.

Non è facile determinare, sulla base di quanto è oggi visibile, quale sia stata la destinazione dell’edificio. Ciò che richiede un approfondimento è la presenza dello stemma della Provincia autonoma di Trento sulle porte di ingresso dell’edificio. Si tratta dell’unico segno che riconduca a individuarne la storia.

Gli approfondimenti portano a individuare l’edificio come la sede del fu Centro di Formazione professionale per gli addetti alle attività della montagna della Provincia autonoma di Trento (nota anche come “Scuola per gli sport invernali”). Tale individuazione appare credibile, alla luce dello stato dello stabile e della circostanza per cui non risulta in alcun modo attiva in Provincia di Trento, attualmente, un’Istituzione formativa in tal modo denominata e finalizzata.

Tale situazione, evidentemente, pone una serie di questioni che richiedono altrettante spiegazioni. Il Trentino della sempre proclamata eccellenza scolastica e formativa, il Trentino proiettato nel futuro con il trilinguismo, può presentare come proprio biglietto da visita, in una località di confine con la Lombardia qual è il Passo del Tonale, una struttura abbandonata e fatiscente quale quella di cui stiamo trattando?“, si chiede il Consigliere trentino.

Su quelle che un tempo erano le porte di ingresso al grande complesso sono riscontrabili i rapporti di intervento di una società di sicurezza con sede a Milano, il cui ultimo intervento riscontrabile risale a marzo 2015. “Sono inoltre presenti all’esterno dell’edificio quattro “strati” di diverse telecamere… dei quali forse solo uno in funzione, in quanto alle altre sono stati tagliati i fili“, afferma Claudio Cia.

Poco lontano dal colossale complesso si trova anche una stazione meteorologica, con un cartello che ne riporta la storia: Provincia autonoma di Trento, “Servizio prevenzione calamità pubbliche”, Ufficio neve e valanghe. Anche la stazione meteorologica è abbandonata a sé stessa. “Evidentemente ha superato le calamità ambientali, ma non ha resistito all’incuria della Provincia“, ironizza Cia.

Risulta pertanto quanto mai opportuno che chi oggi rappresenta la Provincia, e ne interpreta il governo in materia di istruzione e di formazione professionale, dia conto di una situazione assolutamente sconcertante“, dichiara il Consigliere Cia.

Ciò premesso, Claudio Cia ha interrogato il Presidente della Provincia autonoma di Trento per sapere: quando è stato istituito il Centro di Formazione professionale per gli addetti alle attività della montagna; quando è entrata in funzione la struttura presso il Passo del Tonale e quando è stata abbandonata; a quanto sono ammontati i costi sostenuti dalla Provincia autonoma di Trento per la progettazione e la realizzazione dell’edificio che ha ospitato tale Centro presso il Passo del Tonale; a quanto sono ammontati i costi di manutenzione negli anni nei quali tale complesso è stato utilizzato; a quanto corrispondono i costi per il mantenimento della struttura da quando non risulta più utilizzata, divisi per categoria (vigilanza, utenze, assicurazioni, IMIS…); quanti studenti hanno frequentato il Centro e quanti sono pervenuti al conseguimento, rispettivamente, di una qualifica o di un diploma professionale; quali sono le eventuali altre attività che hanno trovato realizzazione nell’edificio sede del Centro; per quali motivi il Centro ha cessato la propria attività; se, ed eventualmente con quale investimento e con quale destinazione, la Provincia intenda procedere alla riqualificazione dell’edificio; in caso di riscontro negativo al quesito precedente, se la Provincia intenda cedere l’edificio e, in tale eventualità, con quali modalità; e infine se può riferire in merito allo stato della stazione meteorologia, quando è stata attivata, da quando non è più utilizzata e quanto è costata.

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