Trento Capitale delle Cultura 2018, Lega Nord: “Trovata elettorale?”

“Apprendiamo dalla stampa e dalla Commissione Cultura tenutasi in data 20 giugno 2016 a Palazzo Thun la decisione della Giunta ed in particolare dell’Assessore Andrea Robol, referente dell’iniziativa, di candidare la città di Trento come Capitale della Cultura 2018”. Così in una nota i Consiglieri comunali a Trento della Lega Nord.

“I tempi stretti proposti dal Ministero hanno in qualche modo obbligato la Giunta e gli uffici a svolgere l’iter procedimentale in sordina e frettolosamente, tanto che, la maggioranza del Sindaco Andreatta ha appreso la decisione dalla stampa lamentando, ancora una volta, la mancanza di dialogo che vi è fra le varie forze politiche di centrosinistra-autonomista”, continuano i Consiglieri leghisti. “Oltre alle evidenti diatribe interne, sulle quali ci siamo più volte soffermati, vogliamo porre l’accento sulla strana coincidenza che vi è tra la rapidità della decisione e l’anno dell’eventuale nomina a “Capitale della Cultura” ovvero il 2018. Fermo restando che l’iniziativa è da noi condivisa e apprezzabile vista la mancanza di iniziative che caratterizza la nostra città”.

“Il nostro dubbio, a questo punto però è legittimo, com’è possibile che tutto ad un tratto la Giunta dormiente ormai da un anno si attivi così rapidamente per la candidatura?”, si chiedono gli esponenti della Lega. “Il 2018 non è un anno proprio anonimo, ci saranno le elezioni Politiche e Provinciali, la candidatura a “Capitale della Cultura” gioverebbe di un milione di euro da parte di Roma per l’organizzazione di eventi, che potrebbero essere utilizzati nella nostra città in modo indiretto per una campagna elettorale a supporto di una maggioranza stanca e inconsistente”.

“Sappiamo inoltre, onde evitare la solita retorica pleonastica da parte dei vertici comunali, che il 2017 e il 2019 sono già assegnati rispettivamente a Pistoia e Matera, quindi preclusi alla città di Trento”, spiegano i Consiglieri leghisti di Trento, concludendo: “Non è di per sé un’accusa è solo un’ipotesi che avanziamo viste le strane coincidenze, ai cittadini l’ultima parola, noi intanto speriamo di essere smentiti con motivazioni valide”.