Trento, Claudio Cia: “Il doppiopesismo dell’Assessora Ferrari”

L’Assessora provinciale Sara Ferrari ha ricevuto numerose deleghe, ma, se è arduo trovare tracce del suo operato nelle politiche giovanili, una sua particolare attenzione va alle tematiche del gender, anche con affermazioni palesemente infondate, quali quelle secondo cui l’ideologia del gender non esiste. Ebbene, sull’argomento vi sono studi e ricerche, che fondano una teoria, la quale, nel momento in cui si traduce nella pretesa di un riconoscimento pubblico, diventa ideologia. Non perché lo afferma il sottoscritto, ma perché la costruzione di un’ideologia prevede proprio quei passi che ho appena ricordato e che hanno suscitato parole di chiarezza cristallina anche da parte di Papa Francesco“. E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere provinciale di Centro-Destra a Trento Claudio Cia.

L’Assessora, con riferimento alla scuola, lamenta una voluta ambiguità nel mescolare i temi dell’omofobia e dell’educazione alla relazione di genere. E, sottolineando il coinvolgimento dei genitori nell’ambito dei percorsi scolastici, bacchetta il Sindaco di Novaledo, colpevole di aver alimentato un equivoco con una lettera inviata ai genitori del proprio Comune“, racconta Cia, proseguendo: “Staremo a vedere di cosa si parlerà a scuola, così come staremo a vedere che cosa significa formare gli insegnanti per “estirpare gli stereotipi di genere”. La prossima settimana torneremo in aula, a dibattere in teoria di omofobia, in pratica dell’idea che l’identità di genere sia frutto di una scelta della persona“.

All’Assessora Ferrari Claudio Cia chiede poi come mai, a fronte dell’immediatezza del suo intervento sul Sindaco di Novaledo, non risulta alcun suo intervento quando, in una scuola dell’infanzia, le insegnanti illustrarono ai bambini di 3-6 anni un libriccino in cui c’era una famiglia con mamma e papà, una con due mamme e una con due papà, il tutto all’insaputa dei genitori.

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