TRENTO, DEMATTE’ (M5S): “SERVE PIU’ GARANZIA NEL SERVIZIO ASILI NIDO COMUNALI”

La Consigliera comunale di Trento per il M5S Marianna Demattè ha presentato un’interrogazione in merito alle condizioni di lavoro del personale degli asili nido la cui gestione è stata esternalizzata alle cooperative: “Cominciamo col dire che a Trento ci sono 23 asili nido. Ormai solo 7 sono gestiti direttamente dal Comune mentre i restanti 16 sono stati dati in gestione a delle cooperative. Un tempo il rapporto era l’opposto, ma nel volgere di pochi anni le cooperative hanno ricevuto la gestione di più dei due terzi dei nidi cittadini. La cosa risulta assai rilevante se andiamo a verificare la differenza nelle condizioni di lavoro fra chi opera direttamente per il Comune e chi invece lavora per le cooperative. Si tratta di due mondi del tutto diversi“.

La Consigliera pentastellata entra quindi nei dettagli: “Le cooperative assumono in prevalenza personale giovane e maggiormente qualificato rispetto ai nidi a gestione comunale, ma a differenza di questi ultimi utilizzano un numero assai maggiore di contratti a termine, con stipendi più bassi, che nell’80% dei casi sono anche a tempo parziale“.

E’ lecito pensare che queste scelte siano pensate per massimizzare il profitto delle cooperative, ma non tengono conto del fatto che con bambini così piccoli la continuità di presenza del personale educatore è straordinariamente importante“, spiega Demattè, sottolineando che “non è accettabile ad esempio che quando i bambini dormono le educatrici vengano adibite ad altre attività, come i colloqui con i genitori e sostituite dal personale ausiliario, per il semplice fatto che i bambini della prima infanzia non sono tutti uguali e non sono gestibili come gruppi, e pertanto richiedono di essere accuditi assiduamente. Non ci sono dunque tempi morti, non è sensato aspettarsi che i bambini possano essere lasciati soli a dormire mentre gli operatori vengono spediti a fare altro. Cosa succede ad esempio se all’improvviso un bambino si sveglia e si ritrova da solo con tutti i compagni che dormono e non c’è chi può portarlo altrove?“.

Bisogna inoltre considerare che, soprattutto in questo tipo di settore, la soddisfazione del personale influisce fortemente sulla qualità del lavoro che si svolge“, evidenzia Marianna Demattè, concludendo: “Detto in termini semplici, le strategie che le cooperative usano per massimizzare il proprio profitto rischiano di impattare negativamente anche sulla qualità del servizio che quelle stesse cooperative offrono a nome del ComuneProblemi che nelle strutture direttamente gestite dal Comune non paiono esserci“.

[Photocredit www.meetup.com]

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