Trento e Bolzano si “incontrano” a Salorno

Dialogo tra Rossi e Kompatscher sul ruolo del centro al confine alla tavola rotonda dell’Eurac.
Trenta chilometri a sud di Bolzano, ventidue a nord di Trento: a Salorno la storia ha riservato una collocazione particolare, sul confine tra Alto Adige e Trentino, che può diventare oggi un valore aggiunto, come lo è la visuale senza confini dell’equilibrista sospeso su una corda tesa tra due montagne. Quella dell’equilibrista è l’ultima immagine proiettata sullo schermo dell’aula magna delle scuole elementari di Salorno, dove stamane, alla presenza dei due governatori del Trentino Ugo Rossi, e dell’Alto Adige Arno Kompatcher, è stata presentata la relazione finale dello studio dell’Eurac di Bolzano su “Salorno Luogo Vivo”.
La presentazione delle azioni ipotizzate per migliorare l’attrattività di Salorno trasformando il fatto di essere in periferia in un vantaggio competitivo è stata l’occasione per i due governatori per misurare una volta di più la convergenza su alcuni temi chiave: la collaborazione tra le due provincie autonome, ma anche il ruolo della Regione (“Che vogliamo continui ad esistere come quadro di collaborazione tra le due provincie” ha ribadito Rossi) ed ancor più quello dell’Euregio come regione europea multilinguistica e multiculturale, proprio come già oggi è Salorno, dove accanto ad italiani e tedeschi vivono e lavorano molti immigrati (il 20 % della popolazione).
E sul “ruolo” di Salorno sia Rossi che Kompatscher hanno mostrato di avere idee convergenti. E un’idea da approfondire, avanzata dal governatore del Trentino, è quella di creare a Salorno, lungo la pista ciclabile, un luogo simbolico di “rappresentanza” della storia di questa terra di confine e di insieme di promozione del Trentino e dell’Alto Adige. “Possiamo fare del confine un’occasione per lanciare un messaggio: qui c’è una storia da raccontare a chi percorre in bicicletta i nostri territori, qui possiamo sfruttare in positivo ciò che altrove è subito in negativo, il confine come luogo d’incontro e condivisione” ha spiegato Ugo Rossi intervenendo alla tavola rotonda che ha chiuso l’incontro con Kompatscher, il sindaco di Salorno Roland Lazzeri e il vicesindaco Ivan Cortella.
“Salorno è al centro del Tirolo – ha aggiunto Arno Kompatscher – , qui le culture si incontrano, qui si può affermare come il Tirolo sia sempre stata una terra plurilingue e pluriculturale, qui l’Euregio potrebbe presentare il tema di un Tirolo moderno, che mantiene le sue radici e le sue identità culturali perchè il valore aggiunto nasce dall’incontro tra diversità”.
[Photocredit www.gazzettadellevalli.it]

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