TRENTO, OSPEDALE S. LORENZO. CLAUDIO CIA: “UN FUTURO DI POLITICA AMBIGUA?”

“Sul destino dell’ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana si naviga a vista. Nonostante le belle parole espresse dall’Assessora Borgonovo Re in quarta Commissione, l’attività di erosione dei servizi presso il nosocomio sembra continuare in modo inesorabile”. E’ quanto dichiara Claudio Cia, Consigliere provinciale a Trento per Civica Trentina.

“L’allarme – prosegue Cia – lo ha lanciato qualche giorno fa il Sindaco di Borgo Valsugana Fabio Dalledonne, che ha portato alla luce la possibilità che a partire dal primo di luglio vengano eliminate dal pronto soccorso due figure professionali che ​non si possono certo considerare accessorie.  Saranno tolti un O.S.S. (trasporto infermi, provette, referti, ecc…) ed un ​ausiliario (pulizie, ecc…), mentre un ​infermiere sarà assegnato per valutare i pazienti (Triage) che accedono al nosocomio. Con questa operazione l’APSS prevede di risparmiare circa 70 mila euro all’anno”.

“Non si capisce – sottolinea il Consigliere provinciale – chi ​dal primo luglio ​si accollerà i compiti garantiti ​dalle personale tolto dal pronto soccorso. Pare che i tagli prevedano anche in un prossimo futuro che pronto soccorso e 118 vengano unificati nonostante a quest’ultimo sia stata consegnata da poco una nuova sede. Se ciò fosse confermato, oltre allo spreco, si evidenzierebbe una grave carenza di previsione e programmazione da parte della Provincia”.

“Appare sempre più evidente che il futuro dell’ospedale di Borgo Valsugana è avvolto da una nebulosa di incertezze e mezze verità”, conclude il Consigliere Cia.

Tutto ciò premesso, Claudio Cia interroga il Presidente della Provincia Ugo Rossi (PATT) per sapere: se non ritenga che il costante impoverimento di personale del pronto soccorso contraddica l’impegno assunto dall’Assessorato di garantire futuro, qualità ed efficienza alle prestazioni erogate dall’ospedale S. Lorenzo; se non ritenga che questo agire a “pizzichi e bocconi” volto a erodere lentamente e progressivamente le certezze sull’ospedale S. Lorenzo, privi i cittadini del diritto di essere informati e poter essere parte attiva e non passiva nelle scelte che li riguardano; se non ritenga doveroso verso l’intera popolazione della Valsugana svelare con chiarezza una volta per tutte e senza alcuna ambiguità le intenzioni della Provincia Autonoma di Trento in merito al futuro dell’ospedale S. Lorenzo di Borgo; e infine se esiste un progetto di riordino dell’attività del pronto soccorso che giustifichi questi tagli di personale e in tal caso qual è.

[Photocredit www.vitatrentina.it]

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