ZANETTI (FI) DENUNCIA SULL’INSICUREZZA CHE DILAGA A TRENTO

“Se da un lato non stupisce che i cittadini e i commercianti di Trento desiderino più controlli e sicurezza, dall’altro lato questa cosa dovrebbe far riflettere. Sì, perché in una città normale, con un’amministrazione normale nessuno dovrebbe volere la presenza costante di Forze dell’ordine, un’illuminazione più efficace e l’installazione ovunque di telecamere per difendere la propria incolumità fisica” Sono queste le parole pronunciate oggi da Cristian Zanetti, Coordinatore Giovani Forza Italia, in merito alla questione della sicurezza presso il capoluogo cittadino.
“Non si può pensare che si parli ancora di sicurezza perché per noi la sicurezza è come l’ossigeno per i nostri figli: non serve cercarla perché deve esserci già; è un diritto per il cittadino e un dovere morale ancor prima che politico per le Istituzioni; non trovarsi costantemente in rincorsa ed in lotta per ottenerla come invece sembra accadere a Trento, dove le richieste dei cittadini per migliorare la città sembrano toccare tutto la questione del degrado e della microcriminalità.
Per non parlare – continua Zanetti – del fatto che non dovrebbero esistere imprese in difficoltà perché le imprese, in un mercato concorrenziale, pulito e naturale, dovrebbero poter camminare con le proprie gambe auspicando, nel caso, a politiche migliori per l’esportazione e la vendita del loro prodotto e per aumentare gli introiti; non pregando che il giorno dopo arrivi un sostentamento statale, provinciale o comunale. E va da sé che l’andamento positivo di un’azienda si riversa sull’aumento del tasso di occupazione, sulla qualità di vita delle famiglie e sul loro potere d’acquisto. E’ una semplice catena naturale che però viene spezzata dall’eccessiva burocratizzazione, dall’eccessiva tassazione e dall’eccessivo costo del lavoro.”

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