Fugatti (LN) interroga: “Obbligo vaccinale nelle scuole esteso anche ai minori nomadi?”

Nella seduta del Consiglio dei Ministri dd 19.05.2017 è stato approvato il decreto legge (proposto dal Presidente Gentiloni e dal Ministro Lorenzin) relativo alle misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Così come riportato nel comunicato stampa n.30, – si legge in una nota del consigliere Maurizio Fugatti del Gruppo consiliare Lega Nord Trentino – Il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa”. Saranno quindi obbligatorie – salvo in casi particolari – le vaccinazioni anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatitica B, anti-pertossica, anti Haemophilus influenzae tipo B, anti-meningoccocica B, anti-meningoccocica C, anti-morbillosa, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

“Il dispositivo – si legge – prevede specifici adempimenti con particolare riferimento all’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia (0-6 anni), pubblici e privati, i cui responsabili saranno tenuti a chiedere ai genitori la presentazione della documentazione attestante l’effettuazione delle vaccinazioni. Nel caso in cui il minore non sia stato sottoposto a vaccinazione (salvo casi particolari), le scuole saranno tenute a rigettare la domanda di iscrizione e verrà informata della situazione l’Azienda sanitaria locale”.

“Nel caso invece di bambini e ragazzi da 6 a 16 anni, – si continua a leggere nella nota a firma Fugatti – questi ultimi vengono ammessi anche se non vaccinati con obbligo da parte del Dirigente scolastico di segnarli all’Azienda sanitaria entro pochi giorni. L’Azienda sanitaria contatterà quindi i genitori dei bambini e ragazzi non vaccinati per fissare un colloquio indicando nello stesso modalità e tempi entro i quali far vaccinare i figli. Nel caso in cui i genitori non si presentassero all’appuntamento con l’Azienda sanitaria o se dopo il colloquio intercorso con quest’ultima i genitori non dovessero vaccinare i propri figli, l’Azienda sanitaria dovrà segnalare il fatto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni che valuterà se aprire un procedimento con conseguente rischio della sospensione della potestà genitoriale”.

In ogni caso scatterà una sanzione (da 500 Euro a 7.500 Euro) calcolata sulla base della gravità delle inadempienze.

“Tralasciando in questo contesto ulteriori contenuti specifici del Decreto, – si legge in conclusione – vogliamo porre l’attenzione sulle modalità con cui la Provincia di Trento intenderà mettere in atto la disciplina e in particolare modo se tutti i minori verranno toccati dalla legge compresi coloro che vivono all’interno di campi nomadi sul territorio provinciale e che non sempre frequentano assiduamente gli istituti scolastici”.