La dieta del Dottor Lemme è un potenziale pericolo per la salute

Da sempre ci è stato insegnato che per essere sani ed in forma bisogna abbinare una corretta alimentazione ad una regolare attività fisica. Alberico Lemme, altrimenti noto come il dietologo dei vip, sembra pensarla diversamente.

Il farmacista della brianzola Desio, infatti, si autodefinisce un genio per aver ideato un metodo dimagrante rivoluzionario che permetterebbe, a suo dire, di ottenere risultati eccezionali senza le limitazioni delle classiche diete.

Quello che è ormai conosciuto come il Metodo Lemme, infatti, ridimensiona l’importanza attribuita all’apporto calorico del cibo ingerito, che è il parametro fondamentale di ogni regime dietetico tradizionale, anteponendovene invece altri.

Cinque, in particolare, ne sono i pilastri portanti: l’indice glicemico del cibo (IG), ovvero l’unità di misura per calcolare la velocità con cui aumenta la glicemia dopo aver consumato un pasto, la composizione chimica degli alimenti, l’orario in cui vengono ingeriti, il modo in cui vengono associati tra di loro e l’insieme modificabile degli enzimi che ciascun essere umano possiede.

Il percorso di dimagrimento prevede 2 fasi: la prima è chiamata del dimagrimento, varia dalle 2 settimane al mese e prevede la perdita di peso fino a 10 chili, la successiva prevede invece l’inserimento di alcuni nuovi alimenti, sulla base del gusto del paziente, ed il suo scopo è quello di mantenere i risultati precedentemente ottenuti.

I rischi a cui il soggetto che segue questo regime alimentare viene esposto sono diversi.

Se, infatti, sono numerose le raccomandazioni del Dottor Lemme che concordano con quelle “tradizionali”, come il limitare pane, latte e derivati, altrettante vanno palesemente controcorrente.

Ad esempio, la totale assenza di sale e zuccheri prevista dalla dieta potrebbe causare un calo di pressione con conseguenti capogiri e debolezza. La limitazione nell’uso di entrambi, infatti, è ufficialmente riconosciuta come una buona tendenza solo se perseguita in maniera graduale.

Ben più rischiosa è, invece, l’indicazione per cui bisognerebbe privilegiare l’assunzione di grassi e proteine a discapito di frutta e verdura, che devono essere quasi completamente eliminate, almeno agli inizi.

Particolarmente dannoso sarebbe il pomodoro, in grado di produrre, anche se assunto in dosi limitate, circa mezzo chilo di tessuto adiposo, ovvero di grasso.

Forviante è anche la tesi di Lemme per cui lo sport sarebbe inutile. Egli, infatti, non solo afferma che la sua dieta sarebbe largamente sufficiente a far perdere peso, ma sostiene che essa provvederebbe addirittura all’aumento della tonicità muscolare, grazie al ricco apporto proteico previsto.

A giudicare dal numero dei sostenitori del Metodo Lemme, tra cui, a quanto pare, il recentemente dimagrito Flavio Briatore, esso deve aver funzionato almeno con qualcuno, ed almeno nel breve periodo.

Ma ciò potrebbe avvenire a discapito di numerosi e ben più importanti parametri di salute, trattandosi di una dieta molto squilibrata.

Detto infatti che questo approccio appare sicuramente allettante, data la sostanziale libertà per quanto riguarda le quantità di cibo ingerite ed il relativo apporto calorico, è bene chiarire che la demonizzazione dei cibi di origine vegetale e l’esaltazione di quelli grassi e proteici sono potenzialmente molto dannose per l’organismo. I cibi ricchi di proteine, in particolare, possono causare un sovraccarico di reni e fegato con conseguenti danni, anche gravi.

Molti presunti dati di fatto su cui poggia la dieta, disponibile anche in versione vegetariana, non hanno inoltre alcuna dimostrazione scientifica. Sono ancora inesplorati, in particolare, i pro ed i contro delle varie associazioni di alimenti a cui il Metodo Lemme attribuisce invece un’inconfutabile importanza.

Nonostante il menù giornaliero venga creato ad hoc per ogni paziente, è possibile evidenziare alcune tendenze bizzarre e ricorrenti nella prima fase della dieta, ovvero quella del dimagrimento.

Partendo dalla colazione, l’onnipresente caffè amaro va consumato con la carne, la pasta o i funghi. Per quanto riguarda il pranzo e la cena, spicca la sopracitata mancanza di verdura, con una assoluta prevalenza di carne di pollo o tacchino nel primo e di pesce nella seconda.

L’abnegazione del Dottor Lemme è, al contrario della propria dieta, fuori discussione.

I suoi sforzi hanno infatti portato alla fondazione, a Desio, della Filosofia Alimentare, largamente pubblicizzata su Internet. Nonostante abbia alcune sfumature della setta, dato che chi vi aderisce viene rinominato cadetto e che si può esserne espulsi in caso di mancata obbedienza al guru, essa viene definita un’ Accademia dove “si mettono in discussione tutti i dogmi della dietologia ufficiale”.

L’entrata in questa esclusiva accademia prospetta un dimagrimento fisico ma garantisce, fin da subito, quello del portafogli, dato che la sola prima visita, a cui si può accedere solo superando un test attitudinale preventivo, costa più di 200 Euro. A seguire vi saranno consultazioni private in numero variabile, che possono avvenire anche telefonicamente. È caldamente consigliato, inoltre, l’acquisto dei libri scritti dal dottore in persona, alcuni dei quali controversi sin dal titolo, come “L’uomo che sussurrava ai ciccioni”.

Tutto ciò comporta una spesa mensile che può lievitare fino a circa 600 Euro.

Da non molto c’è anche la possibilità di dimagrire comodamente da casa acquistando, a 87 Euro, la App che consente di ottenere i propri menù personalizzati per 30 giorni.

Insomma, i ciccioni, come lui stesso maleducatamente definisce le persone in sovrappeso, avrebbero trovato la soluzione ai loro problemi dato che i risultati promessi, in termini di dimagrimento, sono eccezionali. Ma gli unici risultati indiscutibilmente eccezionali, al momento, sono solo quelli ottenuti in termini di apparizioni televisive, dato che il Dottor Lemme è stato ospite di numerose trasmissioni, tra cui Domenica Live, Matrix, Maurizio Costanzo Show e Porta a Porta.

Le critiche a questo approccio continuano a provenire da svariate parti, ma l’appeal mediatico che l’istrionico farmacista garantisce sta facendo sì che molte persone credano in una dieta, è bene ripeterlo, dagli effetti collaterali in gran parte ancora inesplorati e potenzialmente deleteri.