Giustizia, cause civili troppo lunghe: il 2016 Annus Horribilis

Come ogni anno il Tribunale Arbitrale dell’Immobiliare e del Condominio divulga e commenta i dati sulla Giustizia Civile.

Stando ai dati forniti di recente dal Governo Renzi, in occasione dei 1.000 giorni di attività, sembrerebbe vi sia un netto calo delle cause pendenti, ma non è proprio così:

“Si tratta di dati inopportunamente trionfalistici” racconta il Dr. Nicola Guerriero, Presidente Nazionale del Tribunale Arbitrale dell’Immobiliare e del Condominio – Il cittadino non ricorre più in Tribunale perché preferisce non addentrarsi in un tunnel che forse gli permetterà di avere una sentenza di 1° grado dopo 4 o 5 anni. Disincentivare il cittadino a non ottenere giustizia non è da paese civile“.

Continuando ancora: “In ogni caso apprezziamo l’impegno del Ministro della Giustizia Orlando che sin dal suo insediamento parla degli strumenti ADR – metodi alternativi di risoluzione delle controversie, negli ultimi decenni in forte incremento – ma bisogna fare di più. Investire e incentivare sempre più forte il ricorso alla Mediazione e all’Arbitrato che siamo certi sono l’unica possibilità per portare anche in Italia una giustizia rapida, concreta, altamente specialistica”.

Concludendo infine: “Di fronte ad una giustizia lunga e costosa abbiamo una sola alternativa. Investire sempre di più sugli strumenti ADR” conclude il Presidente Rocco Guerriero.