A Bolzano respinta la proposta per abolire l’ora legale

Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha proposto nella giornata di ieri al Consiglio provinciale di Bolzano l’abolizione dell’ora legale. Il motivo della proposta è dovuto allo stato di malessere dovuto al cambio dell’ora che ció comporta per alcune persone, nonché il dispendio di energie nella vita pubblica, nell’agricoltura e nel traffico; gli iniziali obiettivi di risparmio energetico non si sono verificati. Egli chiedeva quindi che il Consiglio sollecitasse parlamento, Governo e parlamento europeo a impegnarsi affinché gli accordi per il passaggio all’ora legale siano revocati e non si torni all’ora legale alla fine dell’inverno.

Sven Knoll (STF) ha sostenuto la proposta, ribadendo che secondo gli studi non ci sono risparmi energetici, esistono invece problemi alla salute e criticità per l’agricoltura.

Per molte persone abituarsi al cambio dell’ora è problematico, ha aggiunto Walter Blaas (F), che ha fatto riferimento anche alle modifiche degli orari dei mezzi pubblici o ai problemi nelll’allevamento del bestiame. Personalmente, egli preferirebbe che ci fosse sempre l’ora legale.

L’assessore Richard Theiner ha sostenuto che non si può decidere in Consiglio se puó essere abolita l’ora legale o no, essendo la questione regolata a livello europeo, anche se si puó dire con certezza che non esistono risparmi energetici. Zimmerhofer ha ribadito gli effetti del cambio dell’ora sulla salute e ricordato che l’Islanda ha revocato l’accordo nel 2012, e che a livello internazionale ci sono vari interventi. Il voto é stato quindi respinto con 12 sí, 17 no e 1 astensione.