Atti vandalici in via Maccani: la denuncia di Claudio Cia

“Trento non è più quell’isola felice dove ti sentivi ascoltato e protetto da una politica responsabile. Oggi questa città è vissuta da gente che ha paura, che ha dovuto affidare la propria sicurezza al “fai da te”: alle ronde,  alle telecamere, agli impianti d’allarme, agli infissi antisfondamento, alle inferiate sulle finestra,… E’ una città rassegnata ai proclami e prigioniera di una politica languida, capace solo di minimizzare e di negare l’evidenza costringendoci ad una permanente ed intollerabile incertezza; il non sapere cosa verrà dopo. È un’incertezza che assomiglia ad una margherita i cui petali non si finiscono mai di sfogliare”. Così in una nota polemica il Consigliere provinciale a Trento Claudio Cia.

“Questa notte (ore 4:30) un auto della ronda trentina si è fermata per fare gasolio  al distributore di via Maccani dove ha trovato le gomme delle pompe tagliate. Ennesimo atto di vandalismo che avrebbe potuto avere gravi conseguenze.  Allertati, i Carabineiri sono subito arrivati. Ora neppure le telecamere installate sul posto sono un deterrente. Non meravigli dunque se la vendita di armi per la difesa personale è aumentata anche in Trentino”, conclude il Consigliere Cia.

Anche il distributori di Alex Boller a Ravina è stato colpito allo stesso modo probabilmente dalla stessa mano. “Ciò che è successo a me e ad altri miei colleghi questa notte – ha dichiarato Alex – altro non è che un puro e semplice atto di vandalismo. La politica o lo struggersi per diseguaglianze sociali ed economiche, non sono che un pretesto per cercare una sponda nell’opinione pubblica per ciò che si sta compiendo. Tuttavia la solidarietà che mi sta giungendo in queste ore da moltissime persone, mi ha chiarito più che bene che la sponda cercata da queste persone, sta franando inesorabilmente sotto i loro piedi”.

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