AUMENTO PEDAGGI AUTOSTRADALI: IL CASO DELLA A22

Aumenta il pedaggio per il transito sulla A22 detta Autostrada del Brennero (Modena-Brennero) usata per valicare il confine verso nord. Seppur di poco, aumenta. Tenendo conto delle condizioni del manto stradale, del traffico transitante, dell’incidentalità e dell’aumento dell’IVA, il pedaggio sale dell’1.63%.

Il sito Autostrada del Brennero consente di fare i calcoli della nuova tariffa, che potrebbe essere utile per chi programma numerosi piani di viaggio per il 2014. Vi diamo il link da seguire per sapere quanto si andrà a pagare d’ora in poi: QUI .

La media degli aumenti autostradali è molto più alta, è vero, parliamo del 4% di aumento in media, da tempo si discute della opportunità di ripensare qualcosa per Autostrada del Brennero, in nuce al fatto che insieme al traffico alternativo su rotaia per il trasporto delle merci, in realtà sottoutilizzato, non è mai stato fatto un progetto serio per la terza corsia, anche se hanno al contrario promosso uno studio, sicuramente altrettanto costoso e serio, ma discutibile nei fatti, sulla terza corsia dinamica.

Le autostrade con la terza corsia dinamica sarebbero cioè (il caso trentino è quello sperimentale) delle vie di defluizione che consentono di mutare in alcune parti la corsia di emergenza in corsia di scorrimento con degli accorgimenti che consentono, seppure ad alto impiego di personale di controllo ai pannelli e alle telecamere, di defluire e smaltire il carico mezzi senza creare ingorghi.

L’esperimento effettuato tra Trento Sud e Rovereto nel ponte dell’Immacolata è stato un successo, dicono le parole dei tecnici sperimentali, ma non abbiamo avuto “l’onore” del “crash test”, personalmente mi troverei molto in forse se percorrere un’autostrada senza corsia di emergenza, anche se monitorata con pannelli e con uscite e svincoli di emergenza. Probabilmente preferirei rinunciare, l’avaria potrebbe essere la mia.

Lontano da un giudizio tecnico, ma la terza corsia dinamica su tutti i 300 e oltre km di A22 non pare una soluzione definitiva, dal momento che si vorrebbe tendenzialmente far pensare che non serva né aumentare le corsie, né creare una defluenza più ampia su rotaia, nè dare spazio a altre vie di transito. Se la Valdastico è ormai un terreno di battaglia politico che si è capito non avrà epilogo, la scommessa A22 è una partita aperta, che per la sua importanza non si può risolvere con dei pannelli nei giorni di punta, senza con questo voler denigrare chi ha trovato queste soluzioni tampone, che però sia chiaro, dovrebbero passare alla cronaca come “soluzioni tampone” e non come progetto viabilità autostradale.

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