“#Bolzano in Comune”e la politica al servizio del cittadino

E’ un gruppo sul famoso social network Facebook aperto da meno di un anno, ma che ha già conquistato parecchia visibilità coi suoi più di 6.000 membri: #Bolzano in Comune è nato in occasione delle scorse elezioni comunali a Bolzano del 2016 con lo scopo di parlare direttamente in forma virtuale coi cittadini di quelle tematiche che li interessano in prima persona – dalla politica allo sport, dalla cultura ai fatti di cronaca, ecc. Originariamente infatti il gruppo si chiamava Elezioni comunali Bolzano 2016, rimarcando l’intenzionalità di far interagire gli utenti che volevano dire la propria durante quella campagna elettorale che avrebbe decretato il prossimo Sindaco del Capoluogo altoatesino.

Il gruppo è nato da un’idea dell’esperto in comunicazione e new media Max Maglione, il quale è infatti unico amministratore, facendosi tuttavia aiutare nella gestione delle discussioni da moderatori che nel tempo si sono susseguiti – Marco Pugliese, Alan Conti e Felice Espro. Rosanna Olivieri, Paolo Savio e Stefano Mellarini sono gli attuali moderatori del gruppo che affiancano Maglione nell’organizzazione social. Maglione ha una sua agenzia di comunicazione e marketing che offre consulenze nell’ambito delle pubbliche relazioni a chiunque ne abbia bisogno: ha infatti seguito e coordinato la campagna elettorale di Christian Bianchi, Sindaco di Laives della Lega Nord uscito vincitore nelle ultime elezioni comunali del 2016.

#Bolzano in Comune si definisce «un gruppo che non fa parte di nessuno schieramento politico, totalmente aperto a tutte le fazioni politiche, in nome dell’imparzialità». Il gruppo è infatti aperto a tutti i politici che vogliono confrontarsi e a tutti i cittadini. Non mancano neanche giornalisti, attivi sul gruppo social, che condividendo le proprie conoscenze permettono a #Bolzano in Comune di presentarsi anche come un “tubo” da cui passano le maggiori notizie – a volte battendo sul tempo anche gli organi di stampa ufficiali. Ciò non significa che il gruppo di Facebook voglia sostituirsi alle testate giornalistiche, ma anzi «non ne siamo concorrenti», conferma l’amministratore Maglione.

Il gruppo si prefigge il fine di far interagire politici di diversi schieramenti tra loro e con i cittadini: Maglione afferma di avere estrema fiducia nel progetto, spiegando che «il muro invisibile tra istituzioni ed elettori viene così abbattuto: qui ognuno può dire la propria e interfacciarsi direttamente coi propri rappresentanti politici, sempre nei limiti del rispetto reciproco». Il gruppo avrebbe quindi la funzione di “grande agorà” in cui gli esponenti dei diversi partiti mettono la faccia davanti ai propri elettori confrontandosi con essi e con i propri avversari senza alcun tipo di mediazione.

Il gruppo, come detto, è apartitico e accoglie di buon grado tutte le forze politiche che intendono partecipare al dibattito. Eppure esso viene spesso scambiato per un gruppo di Destra, ad esempio dopo che il vincitore delle recenti “Primarie online” del Centro-Destra – condotte attraverso un sondaggio sul gruppo – è risultato essere il Consigliere comunale a Bolzano di CasaPound Andrea Bonazza.

Il motivo dell’equivoco è presto detto: semplicemente all’interno del gruppo esiste una comunità particolarmente attiva di Destra che si muove sempre unita, contrariamente alle ali più moderate o di Sinistra che rimangono in silenzio e poco attive sul social network. Questo fenomeno è particolarmente interessante: sembrerebbe infatti che, come nella realtà delle piazze, il popolo di Destra e di CasaPound agisca sempre in gruppo coeso per affermarsi, mentre gli elettori di Centro e Centro-Sinistra stanno alla finestra scrutando tutto ma in silenzio.

In ogni caso, Maglione rifiuta di accettare le accuse secondo cui #Bolzano in Comune sarebbe più inclinato a Destra: «Io sono sempre stato apolitico e apartitico, ho sempre prestato i miei servizi a tutti. #Bolzano in Comune è un progetto che intende porsi come raccoglitore universale al servizio dei cittadini, parlando di tutti i temi che interessano la comunità locale, a prescindere dagli schieramenti politici. Il gruppo è un servizio per i cittadini, tutti i cittadini, non uno strumento di propaganda per qualcuno».

#Bolzano in Comune nel giro di poco tempo è riuscito ad affermarsi positivamente nella comunità bolzanina, e Max Maglione si dice ottimista per il futuro, auspicandosi che nei prossimi sei mesi il gruppo possa ulteriormente crescere fino a raccogliere tra i 15.000-18.000 membri. Passo dopo passo l’obiettivo di canalizzare tutte le voci di Bolzano all’interno di una grande ed eterogenea area di discussione potrebbe diventare realtà. Chissà se, qualora l’esperimento abbia successo, non si estenderà questa nuova tipologia di comunicazione social-istituzionale anche per le altre realtà locali d’Italia.

Giuseppe Comper