Europeisti e pro-immigrazione: il Pensiero Unico trionfa sui giovani

Il trionfo del pensiero unico che deve essere europeista e a favore degli immigrati, eventualmente con un certo disprezzo per la “Res Pubblica”.

E’ questo quanto è emerso da “Generation what? Europe”, il progetto della European Broadcasting Union (EBU) che ha rivelato le opinioni di quasi un milione di ragazzi fra i 18 ed i 34 anni in Europa su una serie di temi chiave che interessano le loro vite, fra cui la politica, l’immigrazione, l’identità nazionale e le speranze per il futuro.

Una larga maggioranza di ragazzi si sente innanzitutto europea (69%), mentre il 66% degli europei è contrario ai nazionalismi e il 73% crede che l’immigrazione arricchisca la società, con particolare convinzione dalla Spagna (85%), Germania (83%) e Danimarca (83%).  Circa il 22% dei giovani italiani ritiene che si debbano accogliere automaticamente tutti i migranti, mentre un altro 25,2% dei nostri giovani connazionali vorrebbe aprire le frontiere solo agli immigrati “più civili”.I dati sono stati sconcertanti.

La religione è ormai ignorata dai giovani, solamente il 15% di loro afferma di essere credente. A livello di sentimenti nei confronti dell’Unione Europea solo il 12% ritiene che le istituzioni di Bruxelles opprimano i popoli.  Del resto i dati portano alla luce una popolazione giovanile che non si sente accomunata da lingue o tradizioni, bensì dall’essere appartenente alla razza umana. Al contempo il dato riporta una popolazione giovanile europea nettamente contraria all’avere figli (75%).

Tra gli altri dati interessanti: il 63% dichiara di poter sopravvivere perfettamente senza un telefono cellulare, mentre un 52% pensa che Internet non sia vitale per la felicità.

Orwell ha sbagliato nel dare al suo libro il titolo 1984, era meglio 2017. Del resto c’è poco da dire quando il 64% dei giovani italiani ritiene che sia meglio rimanere disoccupati pur di dare lavoro a persone di altri Stati.

Giorgio Cegnolli