Giustizia civile: l’Istat conferma, disastro e sfiducia

L’Istat ha diffuso i dati sulla giustizia civile, partendo dall’11% della popolazione maggiorenne (5 milioni e mezzo) che almeno una volta ha avuto a che fare con la giustizia: “Una percentuale tutto sommato non notevole ma che, ogni volta che c’è qualcuno che entra in un’aula di tribunale e ne rimane particolarmente sorpreso e scottato per procedure e tempistiche, noi di Aduc abbiamo l’abitudine di dirgli “Benvenuto nel pianeta giustizia del Belpaese”“, commenta il presidente Aduc Vincenzo Donvito.

Le percentuali decisamente preoccupanti sono quelle del 52% degli insoddisfatti e del 30,8% che rinuncia ad avviare un procedimento per il timore di sostenere costi troppo elevati rispetto al vantaggio conseguibile: “Due percentuali che ci dicono che la Giustizia non solo non funziona, ma che è anche pericolosa per il bene comune”, dichiara Donvito. “Quando viene a mancare il rapporto di fiducia dei cittadini con le istituzioni (e tra la percentuale degli insoddisfatti e quella dei rinunciatari, si va molto in alto coi numeri), il baratro è vicino o (forse) possiamo dire che c’è già?”.

“Vogliamo essere ottimisti – continua il presidente Aduc – e auspicare che chi ci governa e chi si fa le leggi prenda in serie considerazione questi dati e vi provveda di conseguenza”.

Donvito aggiunge: “Noi possiamo solo dirgli che dal nostro osservatorio civico di utenti e consumatori registriamo tutti i giorni problematiche connesse a questa situazione e che, vista la nostra attività quasi trentennale a contatto diretto con gli utenti dei servizi della giustizia civile, la situazione peggiora proprio dai due punti di vista che abbiamo evidenziato: insoddisfazione e rinuncia. Aspetti – conclude il presidente Donvito – che entrambi incrementano la voglia di far da sé… che è proprio quello che non serve a nessuno”.