Indipendentismo catalano, UMI: “La monarchia sarà garante di unità”

Alla vigilia delle elezioni regionali catalane in cui gli indipendentisti hanno conquistato 72 seggi su 135, seppure non la maggioranza assoluta, l’Unione Monarchica Italiana, per mezzo del suo presidente Avv. Alessandro Sacchi, ha manifestato la propria preoccupazione per un così buon risultato di un partito che miri a minare l’unità nazionale: “Bene ha fatto il Primo Ministro Mariano Rajoy a parlare di dialogo ponendo dei paletti: che non venga messa in discussione l’unità e la sovranità nazionale. Il Regno di Spagna vanta una tradizione unitaria di cinque secoli e l’attuale Monarchia è la massima garanzia in tal senso, tanto che gli indipendentisti guardano di buon occhio il repubblicanesimo proprio perché senza un Sovrano sarebbe più facile disintegrare lo Stato“.

Sacchi prosegue: “La Costituzione spagnola non escluda l’opportunità di un referendum sull’indipendenza, deve però essere richiesto dalla maggioranza dei parlamentari nazionali, cosa attualmente non realizzabile per questioni numeriche. La Spagna, unita al Re Filippo VI, valorizzi la sua secolare tradizione e dia ascolto alle problematiche locali senza cedere a minacce o ricatti“.

Se tutto il popolo spagnolo vorrà pronunciarsi su un’eventuale indipendenza catalana lo faccia, siamo certi che la Spagna non avrà nulla da temere. Almeno i cugini iberici hanno la possibilità di indire un referendum su qualsiasi argomento, cosa che in Italia viene limitata dall’antidemocratico articolo 139 che per legge vieta che gli Italiani si possano pronunciare sulla forma istituzionale dello Stato“, conclude il presidente dell’UMI.

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