ISTAT: PER LA PRIMA VOLTA POVERTA’ IN CALO DA INIZIO 2006

I poveri assoluti in Italia sono in calo in numero e percentuale sul totale per la prima volta dal 2006 dopo che negli anni della crisi si è verificato un costante e progressivo aumento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, dai quali si evidenzia peraltro che rispetto ad allora nel 2014 in Italia si contano comunque ben il 147% di poveri assoluti in più.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una positiva inversione di tendenza in una situazione che resta drammatica, dove si contano oltre 4 milioni di persone che sono state costrette a chiedere aiuti per mangiare con pacchi alimentari o mense”. Si tratta della punta dell’iceberg di una situazione di disagio con 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 quanti hanno avuto assistenza con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti in mensa. “A dover far ricorso agli aiuti alimentari per poter semplicemente bere il latte o mangiare – precisa la Coldiretti – sono stati peraltro in Italia 428.587 bambini con meno di 5 anni di età secondo il rapporto Agea“.

Ma dalla lettura dei dati Istat “che confermano la stabilità della povertà in Italia rispetto al 2014, c’è veramente poco da esultare“. Ciò lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, evidenziando che “la vera notizia di oggi è che il dato della povertà assoluta resta preoccupante ed il Governo è ancora immobile su piano e strumenti da adottare per arginare un dramma così allarmante per la tenuta sociale e la crescita del nostro Paese“.

Bernava continua: “Purtroppo, infatti, il disagio sociale è sempre troppo alto, specie al Sud, e l’aumento della povertà e dell’impoverimento, se non si affronta strutturalmente il problema, sarà il trend negativo per i prossimi anni“.

Ecco perché il Governo – spiega il Segretario confederale Cisl – deve attivare subito con la prossima legge di stabilità uno strumento nazionale di contrasto alla povertà assoluta, mirato a concentrare investimenti per la riqualificazione urbana e del territorio, a riduzioni fiscali a favore di lavoratori, pensionati, famiglie numerose a basso reddito. Si fermi il proliferare delle sperimentazioni regionali. Se si vuole sperimentare, si dia priorità ad uno strumento di sostegno alle famiglie con minori“.

Nell’incontro di domani con Poletti chiederemo al Ministro proprio questo, di non rinviare più interventi urgenti a favore del Reddito di inclusione sociale (Reis) e che il Governo vari subito un Piano nazionale contro la povertà assoluta“, dichiara Maurizio Bernava, concludendo che “chi pensa di esultare davanti ai dati Istat di oggi, mostra una superficiale e scarsa conoscenza del grave disagio che cresce nel Paese“.

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