LO SPORT ALL’UNIVERSITA’: TRENTO PALESTRA DEL CONFRONTO NAZIONALE

I delegati delle università italiane attorno ad un tavolo per disegnare un modello di sviluppo all’interno del mondo accademico in cui lo sport sia presenza forte non soltanto nei servizi allo studente, ma anche e soprattutto nella didattica e nella ricerca. Succede a Trento, dove la settimana prossima avrà luogo il primo workshop italiano dedicato al binomio sport-università. Il workshop si terrà giovedì 12 e venerdì 13 marzo nell’aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (via Verdi 26). Una sede non casuale, quella dell’Università di Trento, visto il ruolo di primo piano che l’ateneo trentino ha svolto nel lanciare il dibattito e le proposte attorno a questo tema, soprattutto in occasione della conferenza internazionale che si era svolta in concomitanza con l’avvio delle Universiadi invernali Trentino 2013. La conferenza aveva prodotto una dichiarazione in cui enti governativi, università, associazioni sportive e rappresentanti del mondo industriale si impegnavano a promuovere il potenziale del binomio sport-accademia. La discussione avviata allora ha contribuito a sensibilizzare attorno a questo tema e a fare rete con le università già attive con progetti e iniziative dedicate alla cultura dello sport.
Il dibattito e la raccolta di stimoli e proposte da parte degli atenei italiani attivi su questo fronte (già circa una ventina le adesioni pervenute) avverrà attraverso varie sessioni in cui le università italiane presenti racconteranno la loro esperienza. L’avvio della riflessione sarà affidato nella prima giornata di giovedì 12 marzo alle 11 al presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane, partner dell’Università) Stefano Paleari, che interverrà su “Il valore dello sport per lo sviluppo del sistema”, preceduto dal saluto del rettore ad interim Aronne Armanini. A seguire la relazione di Paolo Bouquet, delegato del rettore dell’Università di Trento per lo sport, che farà il punto su “Lo sport universitario tra ricerca, formazione e innovazione”, quindi Lorenzo Lentini, presidente del CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) interverrà su “La pratica sportiva all’università: l’esperienza CUSI”. Alla due giorni parteciperanno anche il direttore dell’Ufficio Sport del Governo,

Giovanni Panebianco e Laura Capranica, presidente dell’EAS (European Athlete as Student network).
Obiettivo del workshop sarà quello di tracciare un quadro dell’esistente al fine di predisporre un breve documento di ”visione” da presentare nelle opportune sedi nazionali e internazionali per promuovere un nuovo e più profondo rapporto tra Università e Sport. «L’idea di questo primo workshop – spiega Paolo Bouquet,– nasce dalla convinzione che le sinergie università-sport in Italia offrano un enorme potenziale di formazione, ricerca e sviluppo ancora ampiamente sotto-utilizzato. Fino ad oggi nel nostro Paese è mancato un tavolo nazionale di lavoro sul tema dello sport universitario dal punto di vista dell’accademia, in cui i referenti accademici dei diversi atenei possano confrontarsi su progetti legati allo sport, iniziative specifiche, problematiche comuni, ricerca di finanziamenti, visioni per il futuro. L’incontro vuole quindi essere un’occasione per riflettere sul ruolo che lo sport gioca – e soprattutto potrebbe/dovrebbe giocare – nel sistema universitario italiano in tutti gli ambiti della vocazione universitaria, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla didattica (inclusi i programmi di dual career per gli studenti-atleti di alto livello), ai servizi agli studenti, alla ricerca trans-disciplinare e al trasferimento della conoscenza e dell’innovazione per contribuire allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese».

[Photocredit www.caiponte.com]

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