Parigi: Italia sensibile a bioterrorismo,1/3 del cibo dall’estero

In USA varato il Bioterrorism Act dopo l’attacco alle Torri Gemelle.

“L’Italia è un Paese particolarmente sensibile al bioterrorismo con circa 1/3 per cento dei prodotti alimentari consumati che proviene dall’estero anche perché sono passati in mani straniere molti dei marchi storici del Made in Italy a tavola”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’allarme del premier Manuel Valls sul “rischio che i terroristi usino armi chimiche e batteriologiche in futuri attacchi terroristici”.

“Il sistema agroalimentare – sottolinea la Coldiretti – è particolarmente sensibile alle attività terroristiche tanto che negli Stati Uniti dopo l’attacco alle torri gemelle è stato varato un apposito Bioterrorism Act con l’obiettivo di permettere alle autorità di prevenire, identificare velocemente ed eliminare le fonti di pericolo”.

“La Food and Drug Administration (Fda) statunitense – continua la Coldiretti – deve essere avvisata preventivamente e fornisce un permesso elettronico per l’arrivo di prodotti importati e puo’ bloccare le partite o gli alimenti sospetti mentre è fatto obbligo di registrazione a tutti gli stabilimenti che operano nell’ambito della produzione, trasformazione, imballaggio di prodotti inclusi, mangimi, integratori, bevande e alimenti per lattanti”.

“Il settore alimentare – riferisce la Coldiretti – viene identificato negli Usa come “infrastruttura critica” che ricomprende i “sistemi o beni (sia fisici che informatici) così vitali per la nazione che la loro inefficienza o distruzione avrebbe un impatto debilitante sulla sicurezza nazionale, economica nazionale e/o sulla sicurezza della salute pubblica””.

“Questo significa anche che – conclude la Coldiretti – le eventuali operazioni di acquisizione da parte di gruppi stranieri è sottoposto a procedure piu’ complesse, a differenza di quanto avviene in Italia dove ad essere presi di mira dalle multinazionali estere sono stati soprattutto i marchi simbolo del Made in Italy, dall’olio al latte”.

[Photocredit uniticontrounsistemamalato.wordpress.com]

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