Quasi 2 mila richiedenti asilo attesi in Trentino

Corrisponde a 1.781 il numero di richiedenti asilo previsti per il Trentino. Lo ha detto Luca Zeni rispondendo ad un’interrogazione di Maurizio Fugatti in merito all’arrivo di profughi sul territorio provinciale. “Il Commissario del Governo con riferimento alla previsione del Ministero dell’interno di cui al punto 1. ha formalizzato la richiesta per l’accoglienza massima in contemporanea di 1.781 migranti quale quota spettante per il Trentino”, sono state le precise parole pronunciate dall’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Trento. Nessuna novità per quanto riguarda i tempi previsti per il riconoscimento dello status di rifugiato. Allo stato attuale la Commissione si esprime in 15-18 mesi. Poi per il ricorso in appello al Tribunale Civile i tempi non sono ancora statisticamente significativi essendo la numerosità degli esiti ancora esigua. (si ipotizzano almeno 6 mesi). Al termine dell’iter per il riconoscimento (Commissione più eventuale appello), sia per esito positivo che per esito negativo, le persone devono lasciare l’accoglienza predisposta dalla Provincia, e su di esse la Provincia non può avere più alcun controllo. Per quanto riguarda la risposta al “bisogno abitativo” offerto nell’ambito di una condizione di criticità sociale complessa, non è prevista di norma la gratuità dei servizi erogati, comprensivi anche della messa a disposizione di un alloggio.

Ad oggi le persone che vivono in appartamenti/piccole residenze sono circa 670 e nel 2016 la spesa impegnata per l’affitto degli appartamenti è stata di € 427.820,93 e quella per le utenze (qui incluse però anche le grandi residenze) di €503.750,00. Per il 2015 il suddetto dato non è estrapolabile a causa della omnicomprensività del relativo capitolo di spesa.