SENATO, MASTRANTONI (ADUC): “PASTICCIO ALL’ITALIANA”

Si sta riaprendo la discussione sulla riforma costituzionale che riguarda il Senato, ed ecco come la commenta il Segretario della Aduc Primo Mastrantoni: “Diciamolo subito: la proposta è un pasticcio all’italiana“.

Mastrantoni prosegue spiegando che “nel 2001 il Governo Amato (Centro-Sinistra) modificò la Costituzione che ora il Governo Renzi (Centro-Sinistra) vuole, a sua volta, cambiare. Per dar seguito alle richieste delle Regioni furono modificate le funzioni dello Stato attribuendo, in alcune materie, un potere analogo Stato-Regioni. I danni di quella riforma li stiamo ancora pagando“.

Ora si procede in senso opposto: il Senato diventerà il luogo dove alcuni Consiglieri regionali passeranno alcuni giorni della settimana. Una trasferta romana, insomma“, sottolinea il segretario Aduc, precisando: “Strano che non si parla più di costi della politica (cioé dei partiti), che qualche capra mediatica confonde con i costi delle Istituzioni“.

Non sarebbe più semplice differenziare le funzioni dei due rami del Parlamento e dimezzare il numero dei parlamentari, mantenendo la elezione diretta di Senato e Camera? Si eliminerebbe il bicameralismo perfetto e diminuirebbero, in maniera consistente, il numero di parlamentari: ci sarebbe un Senato di 167 senatori (oggi sono 315) e una Camera di 315 deputati (oggi sono 630)“, propone Primo Mastrantoni, concludendo che “si è scelta la via bizantina invece della soluzione semplice, pensando al proprio partito piuttosto che ai cittadini italiani“.

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