Siete favorevoli o contrari al Gay Pride a Trento nel 2018?

L’anno prossimo probabilmente il Gay Pride del Nord Est si svolgerà a Trento. “E’ arrivato il momento – spiega Paolo Zanella, presidente di Arcigay del Trentino – dopo Venezia, Verona, Treviso e Udine, ora tocca a noi”.

Su Il Dolomiti si afferma che l’anno prossimo, dunque, subito dopo il raduno degli alpini, dopo il Festival dell’Economia, in Trentino arriva il Pride delle Dolomiti. “Oltre al Nord Est sarà coinvolta tutta l’Euregio, in un’ottica sovranazionale. Si lavorerà in stretto contatto con il Sud Tirolo ma anche con il Tirolo austriaco. E non si tratterà di un solo giorno, quello della sfilata, perché gli appuntamenti – spiega Zanella – saranno molti e si svolgeranno su più giornate”.

L’espressione inglese Gay pride (letteralmente: “orgoglio gay”) richiama in italiano due concetti distinti: quello di “Fierezza gay” e quello di Gay Pride Parade, la marcia dell’orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969.

Attualmente è in uso solamente l’appellativo Pride, in modo da essere inclusivo verso tutte le realtà arcobaleno.

La prima manifestazione pubblica di omosessuali in Italia ha luogo il 5 aprile 1972 a Sanremo, per protesta contro il “Congresso internazionale sulle devianze sessuali” organizzato dal Centro italiano di sessuologia, di ispirazione cattolica. Alla manifestazione parteciparono una quarantina di persone appartenenti alle associazioni omosessuali aderenti: il Front homosexuel d’action révolutionnaire (FHAR) francese, il Movement Homosexuel d’Action Révolutionnaire (MHAR) belga, il Gay Liberation Front britannico, l’Internationale Homosexuelle Révolutionnaire (IHR), di recente costituzione, ed il Fuori! italiano. Tra gli esponenti italiani figurarono Angelo Pezzana, Mario Mieli ed Alfredo Cohen. Vi partecipò anche Françoise d’Eaubonne.

E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli al Gay Pride a Trento nel 2018?

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