Stalker della Valsugana, Lega Nord: “Ricomincia l’incubo per la famiglia?”

Si è tenuta oggi, presso la sede della Lega Nord di Trento, una conferenza stampa per presentare l’interrogazione predisposta dal Consigliere provinciale Maurizio Fugatti su una questione molto particolare e delicata.

“Nei giorni scorsi è tornato in libertà lo stalker siriano che ha perseguitato per anni una giovane ragazza della Valsugana, costringendola ad allontanarsi da casa e a vivere segregata per paura di essere portata via da questo maniaco“, scrive la Lega Nord Trentino in una nota. “Nel 2011 il siriano vede la ragazza, allora minorenne, e decide che la vuole sposare, chiede la mano al padre ma, al suo rifiuto, inizia a perseguitare la ragazza. “Il suo Dio gli ha detto che la deve sposare e nessuno lo potrà fermare”, tant’è che negli anni successivi minaccia di morte il padre e di far saltare in aria la casa se continueranno ad ostacolarlo:“Razza bianca bastarda, vi faccio saltare in aria tutti, solo il mio Dio mi potrà fermare””.

A luglio 2013, dopo essere stato arrestato già alcune volte sempre per questo motivo, viene finalmente rinchiuso in carcere con una sentenza di 3 anni e 6 mesi. Il soggetto in questione risulta avere lo status di rifugiato politico e per questo motivo, nonostante il decreto di espulsione, non può essere rispedito al suo paese d’origine, la Siria, ma “il problema è che, giustamente, nessun altro Stato lo vuole. Chi si prenderebbe in casa un pericolo simile?”, dichiara la Lega Nord.

Nel 2013 la Lega Nord aveva già presentato dei documenti e aveva organizzato insieme alla comunità una fiaccolata apolitica di solidarietà alla famiglia, fiaccolata molto partecipata. Tutta la comunità si era stretta intorno alla famiglia.

A seguito della liberazione il Consigliere Fugatti presenta un’interrogazione per chiedere alla Provincia di attivarsi affinché la famiglia non sia lasciata sola a dover affrontare nuovamente questo incubo, e affinché vengano attivate tutte le procedure possibili per togliere lo status di rifugiato politico e poterlo rispedire nel suo paese natio.

Attualmente è stato allontanato del Trentino con il divieto di rientrare, ma visti i precedenti la famiglia ha comunque paura e timore che l’incubo possa ricominciare e che l’incolumità della figlia e anche la loro sia a rischio.

Alla conferenza erano presenti il segretario, Maurizio Fugatti, il segretario di circoscrizione Roberto Paccher, la cons. comunale di Borgo Stefania Segnana, la segretaria del Tesino Martina Loss.