ZUCKERBERG E LA SFIDA DELLA CONNESSIONE UNIVERSALE

Arrivare a garantire un accesso universale a internet entro il 2020. Questo è il sogno del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che lo scorso 26 settembre in collaborazione con Bill Gates ha promesso di fronte all’Onu  di impegnarsi per portare a termine la causa mettendo in comune le rispettive risorse.  Questo ambizioso progetto,  collegare il mondo in soli 5 anni appare una sfida ai limiti dell’impossibile anche per due dei più influenti personaggi del mondo informatico, rientra nel programma volto a sradicare la povertà estrema entro il 2030, uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite.

Il 3 agosto scorso, dopo una settimana di negoziati al Palazzo di Vetro, gli esperti e i diplomatici di 193 Paesi  membri dell’Onu hanno approvato la bozza del progetto  intitolato “Trasformare il nostro mondo: Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile“, adottato in via formale dai capi di Stato e di governo il 26 e 27 settembre a New York, a margine della sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Onu.  Il primo punto riguarda la povertà,  per fare in modo che nessuno viva con meno di 1,25 dollari al giorno, a questo seguono tra gli altri quello per la sicurezza alimentare,  la riduzione della mortalità e l’accesso alle cure,  l’ istruzione primaria e secondaria a tutti i bambini, la parità di genere.

Secondo Zuckerberg, l’accesso generalizzato a Internet “deve essere al cuore della strategia di sviluppo”. A lungo termine Facebook aiuterà le agenzie Onu a monitorare i progressi fatti nell’ attuazione degli obiettivi.

Il fondatore di Facebook, inoltre, ha detto di voler  lavorare con le Nazioni Unite per contribuire a portare l’accesso a Internet nei campi profughi . “Essere connessi  permetterà ai rifugiati di ottenere un maggior sostegno dalla comunità internazionale e di mantenere un legame con le famiglie” ha affermato  Zuckerberg che all’Onu ha stabilito un’ alleanza con il front-man degli U2 Bono proprio con questo obiettivo: coinvolgere l’industria di Silicon Valley in aiuto delle persone più emarginate della Terra. I due hanno firmato una “Connectivity Declaration” collegata all’ iniziativa di Bono contro la povertà, ONE Foundation.

Zuckerberg nel 2003 divenne miliardario a 23 anni grazie al successo di Facebook che nel 2012  raggiunse il miliardo di utenti in tutto il mondo. Dal 2010  è inserito tra le 100 persone più ricche e influenti del mondo, attualmente è il sedicesimo uomo più ricco del mondo e primo tra i più giovani. Il 18 maggio 2012 ha portato la sua società in borsa arrivando alla valutazione di 200 miliardi. Quella della connessione globale non è che l’ultima sfida dell’ intraprendente imprenditore statunitense. E finora i risultati sono sempre stati dalla sua parte.

Di Anna Cecconello

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