JUVENTUS E ROMA LASCIANO IL VUOTO DOPO 4 GIORNATE

Forse è troppo presto, forse no, ma la musica sin qui è chiara. Juventus e Roma non perdono un colpo, dopo 4 partite sono le uniche squadre prime in classifica a punteggio pieno. Il campionato sembra ricominciato da dove era finito, lo strapotere dei bianconeri inseguito dalla classe dei giallorossi, che giorno dopo giorno migliorano inaspettatamente. La Juventus dopo aver chiuso le pratiche Chievo e Udinese, ma soprattutto dopo aver battuto il Milan nel suo primo big match stagionale, ha letteralmente spazzato via il Cesena con un tabellino che canta una musica assordante per i tifosi avversari: 72% di possesso palla e 29 tiri contro uno solo dei romagnoli.

Una Juventus schiacciasassi, certamente con una rosa sulla carta (e per ora anche sul campo) più forte dello scorso anno. Se esce Pirlo e lo sostituisce Marchisio, se Pogba lascia il posto a Pereyra, se Evra si alterna con Asamoah, così come Morata con Llorente, Allegri può starsene molto più che tranquillo. Una squadra che può contare su una difesa inviolabile, zero i gol subiti in campionato e Champions League, d’altronde i nomi parlano da soli. Buffon, Chiellini, Lichtsteiner Bonucci non sono proprio gli ultimi arrivati. Una Juventus che giocoforza deve ogni volta migliorarsi per sfuggire dalle grinfie di una Roma che non molla un centimetro e che sta facendo valere sul campo tutti i milioni spesi in estate.

La squadra di Garcia si sta dimostrando di un cinismo unico, andando a vincere al 90esimo in quel di Parma con una pennellata finita sotto l’incrocio dei pali e nata dal piede fatato di Pjanic. Proprio qui si vede la grande squadra, quando sei in difficoltà il campione si alza dalla sedia, si lucida le scarpe, si spolvera la spalla e ti risolve la partita. Cinismo, classe, 2 a 1 allo scadere e tre punti in più nello zaino. Anche i giallorossi possono contare su un’ottima difesa che ha incassato una sola rete in questo inizio di stagione, anche perché potendo schierare Maicon, Manolas, Astori e Cole diventa tutto un po’ più facile, diciamolo.

Insomma la musica sembra essere proprio questa, due squadre a punteggio pieno che hanno già lasciato il vuoto. Infatti né l’Inter, né il Milan, né il Napoli e neanche la Fiorentina sembrano avere la giusta dose di campioni e soprattutto di continuità delle prime della classe. L’Inter ha vinto contro l’Atalanta ma il gioco mostra ancora molte lacune, così come il Milan che si è ritrovato a rincorrere il neopromosso Empoli riuscendo a pareggiare dopo aver rincorso tutta la partita, mentre la Fiorentina sembra maledetta da tutti questi infortuni e non riesce più a segnare. Il Napoli invece è un mistero, una tragedia. Benitez sembra aver perso la quadratura del mondo napoletano e dei suoi giocatori, che sono gli stessi dell’anno scorso ma sembrano travestiti da calciatori di Serie B indonesiana (con tutto il rispetto della serie b indonesiana). I tifosi napoletani hanno perso la pazienza, i giocatori litigano tra di loro, e l’unico calmo sembra essere mister Benitez che continua a predicare pazienza e tranquillità. Evidentemente non ha ben capito che il suo Napoli si trova già a meno otto da Roma e Juventus. Meglio del Napoli sta sicuramente facendo la Sampdoria di Ferrero e Mihajlovic, che a piccoli passi sta definendo la sua identità e sta costruendo un piccolo fortino al Marassi di Genova.

Nessuna delle outsider nominate sin qui sembra poter essere in grado di spodestare le prime due posizioni, ma si sa, il campionato è lungo, il calcio è strano, imprevedibile, ed è bello proprio per questo. I colpi di scena sono dietro l’angolo e noi speriamo tanto escano allo scoperto. Alla prossima giornata.

 

di Tommaso Tota

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