Marco Montresor nuovo allenatore giovanile A.C. Trento

La grande novità per il settore giovanile dell’A.C. Trento ha nome e cognome: Marco Montresor è il nuovo allenatore della formazione aquilotta che affronterà il prossimo campionato “Allievi Elite”. Il tecnico veronese è un vero e proprio giramondo del calcio, dopo le prime stagioni da allenatore con le selezioni giovanili della Pistoiese all’inizio del nuovo millennio, approda prima nella “cantera” del Valencia e poi in Australia come selezionatore della nazionale under 16. L’esperienza iberica arricchisce notevolmente il bagaglio culturale di Montresor che, una volta tornato, riesce ad abbinare la grande sapienza tattica italiana alla maestria tecnica spagnola. Le competenze tecnico-tattico dell’allenatore classe 1973 sono implementate ulteriormente dall’esperienza alla Ternana prima e al Gubbio poi, dove si confronta anche con l’ambiente della Prima squadra, svolgendo il ruolo di vice allenatore.

Il tecnico veronese approda quindi al Trento dopo l’ultima esperienza come collaboratore tecnico del Südtirol e si dichiara subito motivato e pronto per ripartire a costruire qualcosa all’altezza della realtà trentina: “Ringrazio la società per avermi dato l’opportunità di far parte di questo gruppo – commenta Marco Montresor – cercherò di mettere a disposizione tutta l’esperienza maturata negli anni. Sono convinto che qui ci sia una programmazione importante, la scuola calcio del Trento con il progetto “Promesse trentine” sono per me sfide stimolanti. Trento è stata fin da subito la mia prima opzione e non vedo l’ora di iniziare, ho scelto questa piazza perché qui c’è grande professionalità e voglia di arrivare in alto.

Oltre all’arrivo di Montresor è stato confermato anche gran parte dello staff tecnico del settore giovanile. Mister Caliari sarà in prima linea con la formazione Juniores nazionale, ad affiancare Montresor negli allievi ci sarà il neo entrato Ortolani, tecnico dalla grande esperienza reduce dall’annata fortunata con la prima squadra del Cavedine Lasino. Arricchiscono l’organico anche Oliviero nuovo allenatore degli Allievi Provinciali e Fontana che si occuperà dei pulcini classe 2008.

Mauro Giacca presidente A.C. Trento: “La nostra società fin dagli albori ha deciso di puntare in maniera decisa sul settore giovanile, la prima squadra è importante per il traino societario ma non dobbiamo dimenticarci delle fondamenta, il nostro obiettivo è quello di diventare il riferimento per tutti i giovani della regione. Tutte le nostre idee in tal senso confluiscono nel progetto “Promesse Trentine”: metaforicamente parlando dobbiamo prendere ispirazione dal nostro fiume, i ragazzi trentini sono per noi come i ruscelli che confluiscono nell’Adige, lavorando su di loro riusciremo a dare vitalità e costruire un futuro solido per questa società. Dobbiamo costruire degli argini importanti e solidi per poter accogliere questi flussi, Marco Montresor sicuramente ci aiuterà in questo scopo.”

Loris Bodo responsabile del settore giovanile: “In questa giornata aggiungiamo una pedina fondamentale nel nostro scacchiere, siamo molto felici di questo ingresso e sicuri che Marco farà alzare ancora il nostro livello del settore giovanile. Il mister potenzierà un gruppo molto importante di tecnici, il nostro obiettivo è quello di fornire giocatori alla Prima squadra, e possiamo raggiungere questo risultato solo affidandoci a persone preparate e competenti.”

Giovanni Gardelli referente organizzativo “Promesse trentine” e settore giovanile: L’occasione dell’ingresso di Montresor ci permette di fare un punto anche sul progetto “Promesse trentine”, mettere in rete le società calcistiche del nostro territorio per far crescere il movimento calcistico regionale. Ad oggi sono quindici le società che hanno contatti definitivi con il Trento, ma presto se ne aggiungeranno altre.

Promesse trentine vuole essere un servizio in primo luogo tecnico che viene fornito alle società, la sinergia si costruisce in special modo sui campi con l’operatività in concreto e l’ingresso in società di Montresor va in questa direzione. Avere un uomo di campo con grandissima esperienza che collabora con noi alla sinergia è sicuramente fondamentale.”