Si tinge di rosa il Ledro Fat Bike Festival

Ha ottenuto un notevole successo di presenza femminile il numero zero del Ledro Fat Bike Festival ospitato in Val di Concei sulle pista di sci nordico nonché su sentieri e strade forestali. Tra i presenti anche Maurizio Deflorian, considerato tra guru dei raduni Fat Bike in Nord Italia, per il quale la partecipazione di 13 ragazze  rappresenta il “numero massimo mai raggiunto in un raduno Fat Bike” ed è quindi una sorta di record per questa disciplina. E non a caso anche d’estate la Val di Ledro è tra le mete preferite dalle migliaia di appassionate della Mtb che raggiungono il Trentino.

Oltre ai test su neve e sterrato ha destato molto interesse l’escursione notturna che ha coinvolto una trentina di novelli esploratori, la cui tenacia è stata premiata poi da una piacevole cena e dal successivo appuntamento con Renzo Fornaro che ha parlato sul tema “La mia Alaska”.  Particolarmente apprezzata è stata l’ospitalità del rifugio Al Faggio, che ha anche garantito ai partecipanti in parcheggio riservato e custodito delle Bike.

L’evento è stato reso possibile dall’ospitalità del Centro Fondo di Chinaec e dello Sci Club Ledrense oltre al supporto dei ragazzi della Pro Loco, attivissimi nell’assistenza bar. Pur limitato dal maltempo, che di fatto ha costretto gli organizzatori ad annullare il programma del secondo giorno, il Ledro Fat Bike Festival ha visto in totale la presenza di una cinquantina di persone ovvero il numero massimo previsto da Alessandro Tenca (Guida Ambientale-Escursionistica e gestore del Rifugio Gaetano Barana al Telegrafo, sul Monte Baldo) organizzatore assieme alla Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi, a EquipeNatura e al Consorzio Turistico Val di Ledro.

La Fat bike rappresenta una evoluzione della Mtb, perché dotata di pneumatici larghissimi (la sezione deve essere di almeno 3,7 pollici) e cerchi più larghi di 44 mm. Le ruote così grosse garantiscono infatti un’aderenza assoluta, mentre la loro bassa pressione (che può variare da uno 0,5 a 1,0 bar) permette ai biker di affrontare e di galleggiare su superfici morbide come neve, fango o sabbia, o particolarmente sconnesse, come i greti dei fiumi o le traversine dei binari. E proprio pneumatici sta il segreto ovvero il Fat (grasso in inglese) della bici.

E come ha confermato proprio il Ledro Fat Bike Festival queste bike sono adatte a tutti e a tutti i tipi di pedalata: dal lungo viaggio ai più brevi percorsi avventurosi e, nonostante l’aspetto ingombrante, piuttosto leggere. Certamente molto divertenti, come hanno verificato di persona i 50 partecipanti all’evento della val di Concei. Un modo interessante, insomma, per godersi la natura in tutte le stagioni e su tutti i terreni.

La Fat bike consente di immergersi nella natura sulle in sella alle due ruote in tutte le stagioni, compresa quella invernale e favorisce un turismo lento alla ricerca di itinerari a lunga percorrenza. Una sorta di Turismo che ben si sposa quindi con le caratteristiche della Val di Ledro e della Val Concei, in particolare.

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