Spalletti ct della Nazionale: perchè non è un’ipotesi remota?

Per il calcio italiano sono giorni concitati e molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese dai vertici. Una scelta che dovrà essere fatta nel breve periodo riguarderà il nuovo ct  della Nazionale e nel totonomi è sbucato anche il nome di Spalletti. Ieri sera su Sky non si poteva far a meno di notare che il tecnico di Certaldo potrebbe apprezzare una simile ipotesi anche se ovviamente non ha palesato, come è di rito, tale suo interessamento.

Una notizia che potrebbe gettare nel panico i tifosi dell’inter, ma sino a un certo punto. Spalletti potrebbe riuscire a chiedere di svolgere un ruolo simile a quello che voleva Antonio Conte: allenare un club e la Nazionale insieme. L’ipotesi non è impossibile, così come – e quanto detto non è frutto di fantasia – che nel gioco spallettiano, che contraddistingue la stagione vincente dell’Inter, emergano giocatori italiani, utili ad essere l’ossatura futura della Nazionale.

L’ultimo calciatore “recuperato” è Davide Santon, classe 1991, che ha giocato un’ottima partita contro l’Atalanta. Assieme a lui, in campo, c’erano molti giocatori che sono già parte integrante della Nazionale, vedi Candreva, D’Ambrosio e Gagliardini, ma anche giocatori che potrebbero, alla pari di Santon, fare il loro definitivo ingresso nella selezione. Questi sarebbero Andrea Pinamonti e Andrea Ranocchia. Non un numero indifferente di calciatori, un numero che potrebbe portare a una Nazionale a guida Spalletti e a trazione interista.

Al 13 novembre 2017 sono solamente 5 i giocatori della Juventus, storico contenitore di giocatori dell’Italia, a indossare la maglia. Tale numero si ridurrà a 3 dopo l’addio di Buffon e di Barzagli, portando l’Inter a essere la squadra di club con maggiore presenza.

Il punto forte di Spalletti è la sua capacità di ridare slancio a squadre in evidenti difficoltà e attualmente è proprio la Nazionale a presentare questi problemi.

Giorgio Cegnolli