UN MORSO E VIA: MONDIALI FINITI E TUTTI A CASA

Che dire dell’ultima partita dell’Italia di questo mondiale? Meglio non dire? Meglio non dire quello che non c’è, da dire, anche se c’è molto da dire lo stesso. Imbufalite? Inferocite? Arrabbiate? Difficile trovare l’aggettivo che possa qualificare le tifoserie dislocate nei diversi clan del tifo della Nazionale e degli Azzurri, tuttavia non è possibile non pronunciarsi su questa squadra. L’Italia contro l’Uruguay, per rimanere in gara dal Girone D e cercare una possibilità per le Semifinali bastava un pareggio, che pareva essere salvo, fino al minuto 81, quando è arrivata l’insaccata finale: rete, l’Italia è fuori dai Mondiali, 9 minuti di gioco più 5 di recupero con un’ultima azione lunghissima, diverse possibilità sprecate, ma niente da fare.

Un’espulsione che lascia pensare: Marchisio falla e viene fatto uscire dal campo, ma le polemiche non si fermano, poiché la fallosità dell’Uruguay non viene punita con lo stesso rigore, le telecamere sapranno giudicare se ci sono i termini per un ricorso. Nel frattempo addio Ottavi.

Inferociti o meno gli italiani guardano gli Azzurri tornare a casa mentre Abete e Prandelli annunciano le dimissioni, ma per cosa, per dei giocatori che non sono mai usciti dal guscio? Se di calcio si tratta in questa partita abbiamo visto momenti di buon gioco di squadra con un possesso di palla conservato in modo pulito, poche sbavature, ma niente determinazione.

Ora sui social si sfoga la rabbia degli italiani, da chi chiede che il calcio sia pagato meno e più curata la qualità, agli insulti, che vanno a Chiellini, per la sua reazione al morso dell’uruguaho Suarez. Non è mancata anche la critica a Joseph Blatter, forse uno dei pochi elementi che ci consentono di dare un giudizio sul mondo del calcio che sia onesto, per il sospeso con Federcalcio: “Non penso che ci sarà una penalizzazione per la Nazionale. L’Uruguay sarà regolarmente al suo posto. Il problema con la Federcalcio è stato risolto” aveva dichiarato pochi giorni fa. Sempre lo stesso presidente della FIFA che si rifiutò di premiare l’Italia nel 2006, un business con fiumi di soldi!? E poi tanta ironia: l’eterno limbo di Balotelli, Buffon e la sua mancata organizzazione per la difesa.

E’ colpa nostra, ma sull’arbitraggio il dubbio resta. Tra chi preferisce pensare a una congiura di Rocco Siffredi con le sue sparate pre-mondiali a chi insulta i giocatori e il mister, uno sfogo comprensibile, poiché agli Ottavi andranno i giocatori dell’Uruguay.

Italia la vergogna più assoluta! Si legge su facebook, ma una lancia in favore va spezzata: la Costa Rica, ad esempio, scatenatissima, ha meritato le sue partite. L’Uruguay invece non è nuovo per stupire con improvvise lezioni di stile, alternate a momenti di trash, ma in qualche modo ha avuto un gioco più pensato, con uno stile più morbido e apparentemente sbagliato, che ha chiuso la partita sul finale. Una strategia certamente non da sottovalutare, poiché il limite principale di questi mondiali per gli Azzurri è stato definito nella fisicità inadatta degli italiani, per qualche motivo da chiarire, fiacchi.

Che dire: si torna a casa come la scorsa volta; addio Ottavi e un pensiero per rivedere le selezioni per la Nazionale: vale la pena preparare giocatori multiuso per partite di Campionato, dove la componente degli italiani non ha più il ruolo principale? La Nazionale di calcio merita forse una preparazione più mirata e meno vita da star, per un gioco più pulito e più sportivo, ma lo diciamo da tempo e sembra essere un concetto che non viene recepito nel giusto modo. Nessun gioco, nessuna giustificazione: le squadre latine si sono difese molto bene e l’hanno fatta da padroni in casa loro, come dargli torto?

 

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