Smart toys, uno studio dimostra che possono essere facilmente hackerati

Secondo il comitato di controllo inglese sui prodotti “Which?” gli smart toys, i giocattoli di ultima generazione tanto in voga tra i bambini d’oggi, potrebbero essere facilmente hackerati.

Dallo studio effettuato su alcuni degli smart toys più venduti è emerso come diversi tra questi prodotti possano essere facilmente manipolati attraverso il loro sistema vocale risultando non sicuri per l’incolumità dei bambini.

Gli smart toys sono l’ultima frontiera dell’industria ludica per bambini, sono giocattoli che possono essere facilmente connessi ad Internet tramite App dedicate, Wi-Fi e Bluetooth. Questi strumenti sono stati progettati per fornire un’esperienza del tutto innovativa ai bambini e per garantire ai genitori la possibilità di poter controllare le attività ludiche dei figli comodamente dal proprio smartphone o dal proprio computer.

Ora sembra che proprio questa funzione, nata per monitorare le fasi di gioco dei più piccoli, sia il punto debole di questi giocattoli, dato che i sistemi di sicurezza di questi dispositivi sono risultati estremamente facili da hackerare.

A condurre questi test è stato “Which?”, un comitato di controllo inglese che vigila sulla sicurezza dei prodotti per i bambini. Secondo Alex Neill, amministratore di “Which?” chiunque in possesso di una normale conoscenza dell’informatica potrebbe facilmente hackerare questi giocattoli, modificandone le impostazioni fino a prenderne il controllo e parlare con i bambini attraverso i loro sistemi vocali.

Per evitare che questi giocattoli vengano usati da pedofili e malintenzionati per mettere a repentaglio l’incolumità degli infanti, “Which?” ha invitato le maggiori case produttrici di giocattoli del mondo a ritirare i prodotti incriminati e modificarne le specifiche per renderli più sicuri. Perchè la prerogativa principale di un giocattolo deve essere la sicurezza e se un prodotto non può essere sicuro al 100%, non deve essere essere messo in vendita.